Ferrari 599 GTB Fiorano, creata per eccellere



Nata nel 2006, la nuova Ferrari Gran Turismo si è da subito posta l'obiettivo di sorprendere apportando innovazioni sia stilistiche che prestazionali, senza tradire il DNA del Cavallino Rampante.


Era il 9 gennaio 2006 quando al Salone di Los Angeles viene presentata la nuova berlinetta dodici cilindri anteriore: 599 GTB Gran Turismo Berlinetta è il nome scelto per l'auto che deve raccogliere la pesante eredità della 575M Maranello. Per vederlo nella sua forma definitiva, però, bisogna aspettare il Salone di Ginevra e si nota subito una novità: a quest'ultimo si aggiunge il suffisso Fiorano, omaggio alla località che ospita anche il circuito di prova Ferrari come una chiara dichiarazione di orgoglio rossa.



Ma già il nome dimostra quanto il binomio passato e futuro sia intrecciato in questa vettura: il numero e la sigla si riferiscono alle Ferrari degli anni Sessanta, mentre il nome Fiorano prosegue la strada aperta prima dalla 550 Maranello, e poi dal 360 Modena, celebrando i luoghi del cuore per il Cavallino Rampante.


La fonte di ispirazione per raggiungere l'eccellenza è ovviamente la Formula 1, da sempre banco di prova per Ferrari per portare innovazione sulle nostre strade. La Ferrari 599 GTB Fiorano è la prima vettura stradale al mondo dotata dell'avanzato controllo di trazione F1-Trac, oltre ad utilizzare un sistema iperperformante per un migliore smorzamento delle imperfezioni stradali grazie alle sospensioni a controllo magnetoreologico (SCM), mentre il cambio F1-SuperFast consente di passare da una marcia all'altra in brevissimo tempo.



Il motore della F140C è strettamente derivato dal V12 installato sulla Ferrari Enzo, e condivide con esso basamento, testate, coppa e geometria della camera di combustione. Rispetto alla sportiva estrema perde potenza, ora i cavalli sono 620 contro i 660 dell'Enzo: il motore riesce comunque ad esprimere valori di potenza specifica ancora molto elevati grazie alla sua efficienza fluidodinamica che ha richiesto una grande quantità di ricerca tra i tecnici di Maranello. . In dettaglio sono stati rivisti i condotti di aspirazione e sono state adottate teste a quattro valvole per cilindro, punterie idrauliche e distribuzione ad albero a camme in testa installate sia sull'albero di aspirazione che di scarico. Inoltre, per un'esperienza di guida totale, il suono del rombo è stato sviluppato per entusiasmare il gentleman driver e, vista l'enorme potenza in gioco, il motore è progettato per essere facile da guidare senza mettere in imbarazzo gli utenti meno esperti.



Il motore è montato longitudinalmente dietro l'asse anteriore, per una migliore distribuzione del peso. Grazie al cambio montato al posteriore, la Ferrari 599 GTB Fiorano può vantare una distribuzione del quarantasette per cento all'anteriore e del cinquantatre per cento al posteriore.


Una vettura così equilibrata ed efficiente deve rispettare anche questi criteri di aerodinamica, elemento chiave per ottenere le prestazioni che questa Gran Turismo è in grado di offrire.


Nella Ferrari 599 GTB Fiorano è molto interessante notare come le problematiche tecniche si fondono con aspetti stilistici per dare un risultato unico nel suo genere, ma allo stesso tempo tipicamente Ferrari.


Tre dettagli di design mostrano esplicitamente il ruolo fondamentale che la galleria del vento di Maranello ha avuto nella progettazione: il pianale carenato per far fluire l'aria sotto la vettura e indirizzarla verso il diffusore posteriore, il gradino sul lunotto, forse non esteticamente bello ma in grado di controllare il flusso d'aria limitando l'effetto portante del posteriore, ed infine i montanti posteriori flottanti, con doppia funzione strutturale e aerodinamica.



Questa meticolosa ricerca ha permesso di ottenere valori di Cx pari a 0,336, e Cz pari a 0,190 con un carico verticale capace di superare i 150 kg, mantenendo la linea estetica pulita ed elegante.


A proposito di linea, la Ferrari 599 GTB è davvero una vettura di Maranello, anche se non è solo un copia e incolla del passato.


Frontalmente la scena è dominata dalla grande calandra trapezoidale montata molto in basso, affiancata da due aperture più piccole per convogliare i flussi d'aria all'impianto frenante.



Vettura molto ampia, riprende dalle storiche GTB degli anni Sessanta il grande pannello centrale che corre lungo tutta la lunghezza del cofano, quasi a proteggere il 12 cilindri montato all'interno del vano motore. Il disegno verticale dei fari è molto simile a quello già visto sulla Scaglietti della stessa epoca.


I parafanghi si estendono fino al paraurti conferendo un forte senso volumetrico a tutta la sezione anteriore e, proseguendo verso il lato senza soluzione di continuità, creano un motivo ottico e stilistico di forte impatto, come accade con le sculture.


Ammirando la Ferrari 599 GTB Fiorano di profilo, se ne possono apprezzare le proporzioni pressoché perfette, con sbalzi minimi e trattamento superficiale che permette di avere, come nel frontale, superfici eleganti e fluide, ma toniche.


Al contrario, la linea a cuneo è molto aggressiva, impreziosita da pance e aperture ispirate al mondo delle corse Ferrari, e termina con il carro posteriore alto che ricorda un'altra precedente GTB del Cavallino Rampante: la GTB/4 comunemente detta Daytona. Il tetto ha la tipica forma a goccia d'acqua ed è collegato al resto della carrozzeria dai montanti galleggianti sopra citati.



Anche al posteriore, note storiche celebrano la famiglia GTB abbandonando l'iconico doppio faro circolare a favore del faro singolo, anch'esso di forma tonda, come già visto sulla 275 GTB.


Il diffusore, invece, non ha riferimenti nostalgici ma proietta la 599 GTB Fiorano nel futuro e quindi i designer Ferrari e Pininfarina hanno valorizzato anche questo elemento tecnologico dal punto di vista stilistico. I passaruota collegano metaforicamente, e non solo, questi due mondi Ferrari e grazie alla forma muscolosa ma morbida, donano alla 599 GTB Fiorano un tocco di vitalità. La macchina sembra sempre pronta a partire, ad aggredire l'asfalto anche da ferma con un balzo in avanti.


Gli interni sono in sintonia con gli esterni, e così il continuo contrasto tra eleganza e aggressività, classe e prestazioni si traduce in due materiali: pelle e fibra di carbonio. Entrambi dominano l'ambiente in perfetta armonia, sormontati da elementi secondari in solido alluminio. Il quadro strumenti è costituito da un grande contagiri analogico in posizione centrale con sfondo colorato (giallo, rosso o bianco), affiancato a destra dal tachimetro, mentre a sinistra un display digitale raccoglie tutte le informazioni relative alla vettura.



Due prese d'aria rotonde sopra la consolle centrale, dove troviamo la radio e i comandi del clima e, mentre si scende sul tunnel, sono posizionati i pulsanti per il cambio automatico, quattro frecce e il freno a mano. A seconda della natura dell'assetto scelto, ovvero uno con uno stile più racing o uno con più accessori da turismo, sul volante è possibile avere una serie di led che indicano il tempo di cambiata perfetto, proprio come accade sulle monoposto di Formula 1. I sedili hanno le più molteplici regolazioni per trovare la posizione di guida ideale e su misura, senza mettere in difficoltà nessun tipo di guidatore. Nello sterzo, a sinistra troviamo il pulsante di avviamento, mentre a destra c'è il famoso manettino, un dispositivo Ferrari che permette di impostare alcuni parametri di guida, tra cui la modifica dell'assetto, le impostazioni e il comportamento di la macchina.



Una volta avviato il motore, il suono dei dodici cilindri entra nell'abitacolo in modo deciso ma non prepotente. Questo dettaglio mette in evidenza un tratto saliente di questa Gran Turismo che, nonostante i suoi 620 cavalli, sa essere anche docile e facile da guidare. In particolare, la modalità Rain, oltre ad essere l'impostazione pensata in caso di strade sconnesse e tempo sfavorevole, si rivela molto valida anche in città, consentendo al pilota di guidare in modo rilassato e spensierato evitando il rischio di prendere in giro o danno.


In modalità Sport la difficoltà di guida aumenta, in quanto la vettura diventa ancora più precisa, lo sterzo segue al millimetro le traiettorie impostate e la potenza viene erogata con maggiore decisione.


Infine, impostando Race, la 599 GTB Fiorano si trasforma mostrando tutto il suo lato brutale: potenza, straordinaria agilità e tempi di risposta brevissimi fanno parte del suo DNA, facilitato dal cambio F1, capace di cambiare rapporto in appena 100 millisecondi, che rappresenta il massimo divertimento e piacere di guida. Ovviamente i potenti dischi carboceramici realizzati da Brembo si preoccupano di frenare tanta esuberanza.



Per gli insaziabili è disponibile il pacchetto HGTE (Handling Gran Turismo Evoluzione), per migliorare le già ottime doti dinamiche di questo Gran Turismo. Un capriccio da 20.000€ che catapulta le prestazioni della 599 ad un livello superiore, degno delle hypercar in edizione limitata.


Tra gli esempi degni di nota ci sono dodici vetture China Limited Edition dell'artista Lu Hao. Tinte di rosso, esternamente non differiscono dal resto della gamma se non per piccolissimi dettagli mentre all'interno sono presenti decorazioni in pietra preziosa. Tra questi fa eccezione il primo esemplare che presenta una livrea simile alla ceramica di origine cinese, mentre un altro esemplare degno di nota è quello posseduto da Jean Todt, figura storica del Cavallino Rampante, riconoscibile da un tinto-non tinto.


Sfruttando la carrozzeria tutta in alluminio, il dirigente francese fece realizzare una vettura in alluminio spazzolato, un notevole effetto ottico capace di esaltare ulteriormente la muscolatura e la sinuosità della vettura.


La sua eredità è stata catturata dalla F12 Berlinetta che ha ulteriormente esasperato il concetto di aerodinamica, il concetto di aerodinamica e design funzionale.


SCHEDA DATI


Due sedili

Motore anteriore, longitudinale

Trazione posteriore


Dimensioni e pesi


Serbatoio da 105 litri

Lunghezza 4665 mm

Larghezza 1962 mm

Altezza 1336 mm

Carreggiata anteriore 1690 mm

Carreggiata posteriore 1618 mm

Passo 2750 mm

Massa a vuoto 1580 Kg

Massa in ordine di marcia 1690 Kg

Distribuzione del peso 47% anteriore, 53% posteriore

Capacità vano bagagli 320 litri


Motore


Cilindrata 5999 cm³

Tipo F140 CE, V12 65°

Alesaggio e corsa 92x75,2 mm

Rapporto di compressione 11,2:1

Cilindrata unità 499,9 cm³

Potenza 456 kW/620 CV a 7600 giri/min

Potenza specifica 103 CV/litro (76 Kw/litro) e 101 nm/litro

Coppia 608 Nm a 5600 giri/min


Meccanica


Cambio manuale o F1, 6 marce + retromarcia


Telaio


Guscio in alluminio

Sospensione anteriore SCM con controllo dello smorzamento magnetoreologico

Sospensione posteriore SCM con controllo dello smorzamento magnetoreologico

Freni anteriori a disco carboceramici, ventilati, forati, 6 pistoncini Ø 398mm x 36 mm

Freni posteriori a disco carboceramici, ventilati, forati, 4 pistoncini Ø 360 mm x 32 mm

Pneumatici anteriori 245 / 40-19"

Pneumatici posteriori 305 / 35-20"

Ruote anteriori da 19"

Ruote posteriori da 20"


Consumo


Combinata Ece 17,9 litri/100 Km

emissioni di CO2

Combinata Ece 401 g/Km


Prestazioni dichiarate


Velocità oltre 330 Km/h

Accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi e da 0 a 200 km/h in 11 secondi


Luca Saitta