Ferrari Mondial T, non un semplice ultimo ballo



Introdotta nel 1989 come ultima evoluzione della famiglia Mondial, Ferrari non si limita a semplici aggiornamenti, ma introduce anche importanti novità tecniche derivate direttamente dal mondo della Formula 1.


Il nome Mondial T è un chiaro segnale del fil rouge, in tutti i sensi quando si parla del Cavallino Rampante, che unisce Ferrari stradali e Ferrari di Formula 1: il nome Mondial, pur facendo riferimento alle vetture sportive degli anni Cinquanta, celebra i Piloti ' titolo ottenuto da Jody Scheckter nel 1979 mentre la sigla T, nonostante gli anni '80 siano quelli dell'era turbo in Formula 1, indica la posizione del cambio montato trasversalmente.


Questa scelta tecnologica è frutto dell'esperienza maturata con le monoposto di Maranello, come la mitica 312 T progettata dall'ingegner Forghieri.


Esternamente la linea Pininfarina cambia in pochissimi dettagli rispetto al modello originale, tuttavia questi accorgimenti rendono la versione T immediatamente riconoscibile rispetto alle sue antenate: innanzitutto le griglie laterali ora hanno una forma rettangolare rispetto al precedente tipo trapezoidale, così come come avente dimensioni più ridotte abbinate alle maniglie delle porte in tinta con la carrozzeria, conferendo alla fiancata un'aria più sobria ed elegante.



La calandra anteriore è ridotta e posizionata più in basso, c'è un nuovo tipo di faro anteriore a scomparsa, e i paraurti sono privi della fascia laterale nera tipica delle prime versioni, oltre ad avere una forma più arrotondata per integrarsi al meglio con i passanti - anche le ruote sono aumentate di dimensioni, per esaltare il tono scultoreo della carrozzeria. Più importante è la reinterpretazione degli interni, dove una migliore integrazione di vari elementi come la nuova plancia, il nuovo volante, la creazione di una consolle centrale, lo schienale dei sedili posteriori ribaltabili e una più attenta scelta dei rivestimenti hanno permesso gli artigiani della creano un interno più sobrio, razionale e moderno in pieno stile anni '80.



Più rilevanti le novità sotto la pelle della Ferrari Mondial T: il V8 cresce in dimensioni e potenza, cilindrata 3.404,70 centimetri cubi e 300 cavalli raggiunti a 7.200 giri, anche grazie al nuovo sistema integrato di accensione e iniezione realizzato da Bosch.


Altra caratteristica del motore F 119 DL, poi F 199 G per via delle regolazioni relative alle emissioni, è la sua disposizione longitudinale, una novità per i V8 centrali Ferrari, che abbinata ad un cambio sincronizzato a cinque marce posizionato trasversalmente i tecnici del Cavallino Rampante abbassare il baricentro di tredici centimetri.


Inoltre, sulle ultime vetture costruite nel 1992 sarà introdotta un'innovativa frizione a controllo elettronico, che consentirà di cambiare marcia manualmente ma senza premere alcun pedale. Questa frizione si chiama Valeo.



La velocità massima di 255 km/h, e uno sprint da 0 a 100 in 6,3 secondi, consentono alla Mondial di rientrare nell'Olimpo Rosso, migliorando le prestazioni della prima serie considerata troppo piccola Ferrari dal grande pubblico.


Il telaio, F 118 AL/D, è un classico tubolare in acciaio. Si tratta però di una novità storica per il mondo Ferrari: se fino ad ora le vetture stradali erano riconoscibili dall'ultima cifra dispari sul numero di telaio, mentre le vetture da corsa erano tutte pari, dal telaio 75.000 cambia tutto: ora anche in Gran Vetture Turismo è possibile trovare esemplari con numeri di telaio che terminano con un numero pari.


Nel caso della Mondial T coupé, le ottocentocinquantotto vetture prodotte partono dai telai 79596 fino a 97698, mentre le millediciassette cabriolet sono immatricolate a partire da 80339 fino a 97753.


Nel vano motore, oltre al telaio principale, è presente un controtelaio imbullonato alla struttura principale per consentire la rimozione sia della parte meccanica che del telaio posteriore in un unico blocco per facilitare la manutenzione.


Sospensioni indipendenti, barre antirollio, molle elicoidali e ammortizzatori idraulici all'anteriore e al posteriore completano l'architettura della Ferrari Mondial. Gli ammortizzatori potevano essere controllati elettronicamente dal pilota-pilota. Con tre modalità di impostazione, rigida, media e morbida, si ottiene un'esperienza di guida più adatta e coinvolgente alla situazione richiesta, con un concept simile all'attuale manopola, evidenziando come l'interazione uomo-macchina sia sempre stata un tema di rilievo in Ferrari.



Disponibili sia con guida a sinistra che a destra, sono solo cinquantuno coupé su oltre ottocento esemplari con il volante a destra; le decappottabili sono ancora più rare, con solo quarantotto auto con guida a destra. Continuando a parlare di rarità, ci sono le versioni con specifiche pensate per il mercato statunitense, prodotte solo in quarantatré vetture.


Nonostante i numeri bassi e il continuo aggiornamento e affinamento del prodotto Mondial, questa Ferrari è ancora snobbata e sottovalutata dagli appassionati di auto sportive. Tuttavia, le prestazioni della versione T, ora finalmente degne del Cavallino Rampante, la cura costruttiva e la rarità di alcuni modelli fanno della Ferrari Mondial T un interessante oggetto da collezione, soprattutto per chi vuole entrare nel mondo delle Ferrari Classiche per il prima volta.


SCHEDA DATI


Coupé o Cabriolet, 2+2 posti

Motore posteriore, longitudinale

Trazione posteriore


Dimensioni e pesi


Lunghezza 4535 mm

Larghezza 1810 mm

Altezza 1235 mm

Carreggiata anteriore 1522 mm

Carreggiata posteriore 1560 mm

Passo 2650 mm

Peso a vuoto 1426 Kg (1468 Kg se Cabriolet)

Serbatoio da 86 litri


Motore


Cilindrata 3404,70 cm³

Tipo 119, V8 90°, base e testa in lega leggera, posteriore, longitudinale

Alesaggio e corsa 85x75 mm

Rapporto di compressione 10,4: 1

Cilindrata unità 425,59 cm³

Distribuzione a doppio albero a camme, quattro valvole per cilindro

Bosch Motronic M 2.5 Iniezione Elettronica


Meccanica


Potenza 221 kW/300 CV a 7.200 giri/min

Potenza specifica 88 CV/litro (65 Kw/litro) e 95 nm/litro

Coppia 324 Nm a 4.200 giri/min

Accensione mono, elettronica statica Bosch M2.5

Lubrificazione a carter secco

Impianto elettrico Bosch 12 V

Frizione a due dischi

Cambio transaxle, trasversale

Cinque velocità + RM


Telaio


Acciaio tubolare

Sospensioni anteriori indipendenti, bracci oscillanti, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici a gas, barra stabilizzatrice

Sospensioni posteriori indipendenti, bracci oscillanti, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici a gas, barra stabilizzatrice

Sterzo con pignone e cremagliera

Freni a disco anteriori ventilati Ø 282mm

Freni a disco posteriori ventilati Ø 280mm

Pneumatici anteriori 205/55

pneumatici posteriori 225/50

Cerchi da 16"


Prestazioni dichiarate


Velocità oltre 255 Km/h

Accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,3 secondi, da 0 a 400 metri in 14,3 secondi e da 0 a 1000 metri in 25,8 secondi


Luca Saitta