Speedtail, la McLaren più veloce di sempre



Un'ode all'aerodinamica.


Questa è la miglior definizione del mostro ibrido presentato il 26 ottobre 2018 dalla casa di Woking, che rappresenta la quarta vettura nata dopo la Senna, la P1 e la F1, della famiglia McLaren Ultimate Series, prodotta in tiratura limitata di 106 esemplari e dal prezzo, stratosferico come le sue linee, pari a oltre due milioni di euro.


La Speedtail è però molto più che una costosa opera d'arte o la più esclusiva McLaren di sempre, è un bolide creato per ottenere prestazioni finora mai toccate a Woking.


La nascita dello squalo argentato


Nata per raggiungere vette prestazionali stellari, la Speedtail ha dimostrato, proprio dove atterra lo Space Shuttle, al Kennedy Space Center (Florida) - una pista di 4.800 metri - di poter raggiungere i 300 km/h in rettilineo in meno di 13 secondi, facendo arrampicare il suo tachimetro per ben 30 volte a quota 403 km/h.


Ogni pannello della carrozzeria della Speedtail, più stretta della P1 ma più lunga di quasi mezzo metro, per un totale di 5.137 millimetri complessivi, è realizzato con materiali compositi e tutto è pensato per ridurre coefficiente di resistenza aerodinamica.


Le forme della sportiva sono state curate maniacalmente e ogni dettaglio è stato ottimizzato per rendere il più liscio possibile il corpo della vettura.



Anche il numero delle fessure tra i pannelli della carrozzeria è stato ridotto al minimo: tutta la coda di questa Hyper GT è composta da un singolo pezzo, compresi gli alettoni di fibra di carbonio flessibile azionati da un sistema idraulico che ottimizza il carico aerodinamico a seconda della situazione.


Gli specchietti, sempre per motivi aerodinamici, sono stati sostituiti da telecamere retrattili che si aprono quando si avvia la vettura e proiettano immagini ad alta definizione su due dei cinque schermi integrati nell’abitacolo, proponendo un angolo visivo molto più ampio rispetto ai classici specchi retrovisori.


Per ridurre le turbolenze generate dalle ruote sui cerchi anteriori da 20” e sul retrotreno da 21”, sono presenti delle coperture aerodinamiche fisse, mentre condotti e prese d’aria sono integrati all’interno delle varie superfici per raffreddare adeguatamente gli organi meccanici senza influire eccessivamente sull’efficienza aerodinamica della vettura.



Alcune componenti, come lo splitter anteriore, le minigonne e l’estrattore posteriore, propongono una finitura con carbonio a vista, realizzata con un materiale chiamato Titanium Deposit Carbon Fibre, ottenuto stendendo uno strato di pochi micron di titanio direttamente sulla trama del carbonio.


Questo processo permette di creare delle immagini complesse, come simboli o parole, direttamente sui pannelli costruiti con questa tecnica, come il logo McLaren ricavato sul retro del sedile del guidatore.


Il meglio dell'ingegneria inglese


La nuova hypercar combina, alle sopracitate inedite ed avveniristiche soluzioni aerodinamiche, il motore -ibrido - più potente mai realizzato dal costruttore inglese.

Il motore termico è un'evoluzione del V8 che equipaggia la McLaren Senna e, abbinato ad un motore elettrico, è in grado di raggiungere i 403 km/h grazie a un powertrain ibrido in grado di sviluppare complessivamente la cifra da capogiro di 1.050 Cavalli.


Ciò è stato reso possibile dall’esclusiva modalità Velocity che, modificando la risposta del powertrain ibrido per ottenere la massima potenza, riducendo al massimo la resistenza aerodinamica abbassando la vettura di 35 millimetri, per un’altezza totale di 1.120 millimetri, e ritraendo le videocamere laterali, permette di raggiungere prestazioni finora impensabili per qualsiasi McLaren stradale.



Il costruttore inglese ha lavorato molto sulle batterie, sull'inverter e su altri elementi tecnici per ottimizzare non solo le prestazioni della parte elettrica ma pure la sua affidabilità.


Del resto, trattandosi di un'hypercar, i piloti devono poter disporre sempre della massima potenza. In particolare, la batteria che dispone di un'elevata densità energetica, è gestita da un avanzato sistema di climatizzazione che la protegge anche in casi di utilizzi lunghi e impegnativi.


L’hypercar è destinata a diventare un nuovo punto di riferimento tra le sportive: con un peso, a secco, di 1.430 kg, costruita attorno a un telaio McLaren Monocage di fibra di carbonio con sospensioni attive d’alluminio e freni carboceramici.


Come la capostipite F1, anche la Speedtail ha un abitacolo con posto di guida centrale affiancato da due sedili arretrati ricavati direttamente all’interno del telaio di carbonio della vettura.


Comfort e tecnologia all'avanguardia


Oltre a garantire una migliore visibilità, il posizionamento del guidatore migliora la disposizione delle masse: sui fianchetti del sedile centrale è presente una particolare finitura di pelle direzionale che, oltre ad agevolare l’accesso, mantiene in posizione il corpo del pilota durante le fasi di guida.


Tutte le informazioni della vettura vengono visualizzate su tre schermi, due dei quali touch, integrati nel cruscotto.


Questa soluzione ha permesso di eliminare quasi tuti i pulsanti fisici: solo sopra alla testa del guidatore è presente un pannello, con il pulsante d’accensione e i comandi per l’apertura delle portiere e dei finestrini, realizzato con un materiale sviluppato dalla maison d’alta orologeria Richard Mille, il Tpt, acronimo di Thin-Ply Technology Carbon Fibre, creato sovrapponendo strati di carbonio da 30 micron e utilizzato anche per realizzare il logo anteriore e il nome Speedtail ricoperto d’oro a 18 carati presente al posteriore.



L’abitacolo a goccia è quasi interamente sovrastato da cristalli elettrocromici che possono scurirsi semplicemente sfiorando un pulsante: anche la fascia superiore del parabrezza sfrutta questa tecnologia così da rendere obsolete le classiche alette parasole. Non mancano, infine, alcuni vani portaoggetti sotto ai sedili dei passeggeri e due bagagliai integrati nel muso e nella coda della sportiva.


Lo “squalo” della McLaren - che strizza l’occhio esteticamente alla Jaguar XJ220, sfoggia un’aerodinamica perfetta e tecnologie ibride-elettriche derivate direttamente da Formula 1 e Formula E - appare in grado di azzannare definitivamente il mondo dell’automotive presentandosi a tutti gli effetti come il perfetto esempio di quale sarà l’hypercar del futuro.



SCHEDA TECNICA


Coupé

Trazione posteriore


Dimensione e pesi


Lunghezza 5137 mm

Larghezza 2000 mm

Altezza 1200 mm

Passo 2670 mm

Peso a vuoto 1430 kg



Motore


Ibrido

4 litri M840T twin-turbo V8 da 3994 cm3 with parallel hybrid system eMotor



Meccanica


Potenza massima elettrico 310 CV

Potenza massima 1050 CV (772 kW) a 5500 – 6500 giri/min

Coppia massima 1150 Nm a 5500 – 6500 giri/min

Cambio automatico a sette rapporti con modalità sequenziale



Carrozzeria


Monoscocca in carbonio (MonoCage)

Freni anteriori Dischi autoventilanti forati in carbo-ceramica

Freni posteriori Dischi autoventilanti forati in carbo-ceramica



Performance dichiarate


Velocità massima 403 km/h

Accelerazione 0 a 100 km/h in 3s



Andrea Schinoppi