Lamborghini Veneno: il Toro celebra i 50 anni di storia lanciando un'hypercar spaziale



Anno 2013, Lamborghini celebra i 50 anni lanciando sul mercato un modello formidabile, ideato per omaggiare nel miglior modo possibile la Casa fondata dal mitico Ferruccio: la Veneno.


Il nuovo modello è stato progettato per regalare ai clienti Lamborghini un prototipo da corsa omologato per l'uso su strada e già il nome rende l'idea sulle ambizioni che si celano dietro la vettura: Veneno è il nome del toro che nel 1914 ferì mortalmente il famoso torero José Sànchez Rodrìguez; non a caso in spagnolo il termine significa proprio "veleno"; 100 anni dopo, il nome torna in voga, indicando questa volta un toro stradale chiamato a sbalordire l'industria automobilistica mondiale.


Aerodinamica avanguardista


I modelli Lamborghini si contraddistinguono sempre per la loro estetica accattivante, progettata allo stesso tempo per garantire prestazioni aerodinamiche da urlo.


Nel caso della Veneno, tale filosofia raggiunge livelli stellari e basta un rapido sguardo per avere un assaggio del lavoro estremo portato avanti da Lamborghini.



La parte anteriore ricorda moltissimo il muso in stile F1, caratterizzata da una forma bassa e appuntita, dove sono presenti due splitter ad angolo separati da una barra orizzontale, sotto la quale viene convogliata l'aria, indirizzata verso le prese collocate sul cofano anteriore, il tutto per generare valori di deportanza elevatissimi.


Le appendici aerodinamiche disposte nella parte bassa del fascione, culminanti con piccoli ali rivolte verso l'alto, sono un'ulteriore testimonianza del lavoro maniacale svolto a Sant'Agata Bolognese.


Non mancano i fari con la loro forma a Y, tipica dei modelli Lamborghini di questo periodo, progettati in posizione verticale.


Spostandoci sulla fiancata, la filosofia della Veneno segue quella dell'anteriore con una serie di soluzioni estremamente aggressive: i passaruota sono accentuati, le fiancate scavate e nella parte conclusiva di quest'ultime sono state posizionate due prese d'arie adibite al raffreddamento del propulsore dell'auto.


Il carattere ammaliante della vettura viene marcato ancor di più nella parte posteriore della Veneno: una lunga cresta parte dal tettuccio dell'hypercar e arriva fino allo spoiler. Sono presenti inoltre due scarichi verticali nella parte bassa del retrotreno e non manca ovviamente l'ingente estrattore d'aria, adibito a generare portanza sfruttando l'effetto suolo, soluzione indispensabile per generare carico su un'auto così prestazionale.


Le luci, così come sull'anteriore, sono a forma di Y e sono sviluppate orizzontalmente, mentre non sono presenti i lunotti, rimpiazzati con feritoie.



Peso ridotto al minimo indispensabile


Lo spirito racing della Veneno non si limita solamente alle linee avveniristiche, ma comprende l'impiego di materiali tipici delle auto da corsa.


Non sorprende quindi che la Veneno sia realizzata interamente in fibra di carbonio, vantando un peso a secco par a 1450 kg, 125 kg in meno rispetto all'Aventador.


Per Lamborghini l'auto deve essere in grado di rendere a tutti gli effetti come una macchina da corsa e per raggiungere un obiettivo simile la riduzione del peso rappresenta una delle principali sfide; a Sant'Agata Bolognese, per riuscire nell'intento, si è lavorato sui minimi dettagli, optando per scelte anacronistiche, come la rimozione dell'impianto audio e il sistema multimediale; perfino l'imbottitura dei sedili è stata ridotta al minimo indispensabile.


La Veneno monta cerchioni in alluminio a singolo dado di fissaggio, anche qui ripresi direttamente dal mondo delle corse, con dimensioni pari a 20'' sull'asse anteriore, 21'' sul posteriore.


Giocano un ruolo fondamentale anche i dischi in carboceramica, più leggeri e maggiormente resistenti all'usura rispetto a quelli in acciaio. La dieta dimagrante contribuisce significativamente all'agilità della Veneno, resa ancor più reattiva dalla presenza delle sospensioni Push rod in pieno stile F1, utili per migliorare la stabilità e la tenuta dell'auto.



Il V12 del Toro spinge forte


Una Lamborghini la si riconosce per tanti motivi, ma ciò che la rende veramente unica e inimitabile è il proprio V12


La versione equipaggiata sulla Veneno è un 12 cilindri aspirato da 6.5 litri, 750 CV e 690 Nm di coppia massima, capace di regalare prestazioni da capogiro: 0-100 km/h in 2,9 secondi, velocità massima di 355 km/h (355 km/h, avete letto bene), montato in posizione posteriore-centrale, una scelta legata sempre alla distribuzione omogenea e bilanciata dei pesi.


La trazione è integrale, come da consuetudine per le Lamborghini prodotte recentemente, mentre il cambio, robotizzato e quindi privo di frizione, conta 7 marce ed è denominato ISR.


Il propulsore contribuisce a rendere la vettura ancor più performante e possente: la Veneno è a tutti gli effetti un toro da domare e per soggiogarla la sfida è ardua, poiché Lamborghini ha deciso di regalare ai propri clienti un bolide estremo, sfornato con un numero limitato di controlli elettronici.



Un gioiello per pochi eletti


L'esclusività della Veneno è legata al numero di modelli prodotti, tutt'altro che lauto: Lamborghini ne ha realizzati solo 12.


I primi 3 prototipi sono stati lanciati nella versione coupé, mentre successivamente Lamborghini ha pianificato di realizzare altri 9 esemplari in versione Roadster, rendendo la Veneno ancor più esaltante e mozzafiato.


Il modello è stato studiato sotto ogni punto di vista per consentire ai clienti Lamborghini di provare la vera adrenalina al volante di un'auto che presenta tutte le peculiarità tipiche di una vettura da corsa.


Per agguantare uno di questi 12 prototipi la cifra parte da un minimo di 3 milioni di euro più tasse, ma già passando alla versione Roadster il prezzo sale e si avvicina ai 4 milioni.



Indubbiamente Lamborghini è riuscita a sfornare un modello strabiliante, capace di estremizzare ogni singolo aspetto dei modelli realizzati negli stabilimenti di Sant'Agata Bolognese, valorizzando e omaggiando la produzione e la storia del Toro; un bel regalo per il mezzo secolo di storia.


Ad oggi, le informazioni sul prototipo, nonostante siano passati 8 anni dalla sua presentazione, sono comunque limitate: questo rende l'idea sul fatto che la Veneno sia nata come vettura esclusiva ed è rimasta tale anche dopo la produzione.



Scheda tecnica



Motore e Meccanica


Tipo: V12 60° MPI (Multi Point Injection)

Cilindrata: 6498 cm^3

Alessaggio e corsa: 95 mm x 76,4 mm

Rapporto di compressione 11,8:1

Potenza massima: 750 CV

Coppia massima 690 Nm

Rapporto peso-potenza 1,99 kg/CV

Lubrificazione: Carter secco

Controllo delle emissioni Euro 6-Lev 2

Cambio: ISR (Indipendent Shifting Rods) a 7 marce

Trasmissione: integrale controllata elettronicamente (Haldex gen. IV) con differenziale posteriore autobloccante meccanico posteriore


Telaio

Tipo: monoscocca in fibra di carbonio

Carrozzeria: pannelli esterni in fibra di carbonio

Tetto apribile: tetto apribile con roll-bar system fisso

Aerodinamica: spoiler posteriore fisso aggiustabile manualmente in 3 posizioni; sottoscocca completamente rivestito

Cerchi anteriori: di serie, da 20'' in lega di alluminio forgiata, 9J x 20 ET32.2

Cerchi posteriori: di serie, da 21'' in lega di alluminio forgiata, 13J x 21 ET66.7

Pneumatici anteriori: 255/30 ZR20

Pneumatici posteriori: 355/25 ZR21

Controlli elettronici: Electronic Stability Control (ABS e TCS integrati)


Sospensioni


Sospensioni: tipo push rod anteriori e posteriori passive mono-tube con ammortizzatori a molle orizzontali

Schema sospensioni: quadrilateri sovrapposti

Tipo sterzo: servomeccanismo elettroidraulico assistito

Sistema sterzo: Servotronic


Freni


Tipo freni: freni carboceramici con pinze fisse monoblocco in alluminio a 6 pistoncini (anteriore) e 4 pistoncini (posteriore)

Freni anteriori: dischi carboceramici ventilati e forati con diametro 400 mm e spessore 38 mm

Freni posteriori: dischi carboceramici ventilati e forati con diametro 380 mm e spessore 38 mm


Prestazioni


0-100 km/h in 2.9 secondi

Velocità massima: 355 km/h




Simone Pietro Zazza