Lamborghini Aventador Ultimae: l'ultimo V12 aspirato di Sant'Agata Bolognese sull'ultima Aventador



L'industria automobilistica è in continua evoluzione sotto ogni punto di vista, in base alle esigenze dettate dal mercato mondiale.


A volte, nella produzione delle vetture stradali, non incidono soltanto i gusti dei clienti ma anche fattori esterni, uno in particolare l'ecologia.


I cambiamenti climatici sono una realtà con la quale fare i conti e il Mondo intero sta cercando di trovare soluzioni repentine per ridurre l'inquinamento a livello globale, e, in una sfida così delicata e fondamentale, inevitabilmente vengono coinvolte anche le Case automobilistiche, chiamate a sviluppare tecnologie in grado di limitare i consumi, puntando ovviamente su una soluzione ormai dilagante: l'elettrico.


Alcuni marchi, come Porsche, Audi, BMW, Toyota, sono già nettamente avviati verso la produzione di modelli completamente ecosostenibili; Tesla, addirittura, vanta una gamma completamente elettrificata.


Per altre Case un tale cambiamento è decisamente più graduale, ma prima di passare ai motori con 0 emissioni vogliono lasciare il segno, regalando agli appassionati gli ultimi modelli in grado di far tuonare le zone circostanti con il rombo del proprio motore; una di queste è Lamborghini.



Il Toro lancerà il primo modello elettrico della sua storia nel 2026 e nel frattempo proseguirà lo sviluppo del motore ibrido, già sperimentato sulla Sian e sulla versione 2021 della Countach, ma per omaggiare il suo leggendario V12 Lamborghini ha presentato quest'estate l'Aventador Ultimae, l'ultima versione dell'amatissima Aventador nonché l'ultima vettura della Lambo alimentata esclusivamente da un motore termico.


Una storia iniziata 10 anni fa


Lamborghini presentò a Roma nel 2011 l'Aventador e fin dai primi istanti era chiaro che il Toro aveva appena sfornato un modello capace di andare, ancora una volta, oltre le aspettative, grazie alla sua forma accattivante e alle tante soluzioni estreme.


Quando un'auto è spaventosamente veloce viene etichettata con l'appellativo di astronave, ma l'Aventador lo è a tutti gli effetti: è la Casa del Toro a confermare che il design dell'auto è chiaramente ispirato all'aeronautica.


Con il suo aspetto possente, muscoloso e aggressivo, con il beneficio del V12 di Sant'Agata Bolognese capace di incantare con il suo sound inconfondibile, con i suoi interni avanzati dal punto di vista tecnologico e, allo stesso tempo, dotati degli migliori strumenti per garantire comfort e lusso, l'Aventador ha impiegato pochissimo tempo per conquistare i cuori degli appassionati.


Lamborghini si è presa cura del proprio gioiello, migliorandolo ed evolvendolo continuamente, lanciando così le versioni J, S, SV, SVJ, SVJ Roadster e la Xago Edition, un prototipo lanciato per inaugurare lo strumento "Ad Personam", una tecnologia virtuale in grado di fornire al cliente la possibilità di personalizzare e configurare la propria Lamborghini.


Nel corso di questo decennio, i tecnici di Sant'Agata Bolognese hanno man mano introdotto inedite soluzioni, come le 4 ruote sterzanti, mai viste su un modello Lamborghini prima dell'Aventador, così come il sistema LDVA (Lamborghini Dinamica Veicolo Attiva), capace di modificare l'assetto delle sospensioni.



L'ultima sinfonia


L'"ultima pura" di casa Lamborghini equipaggia il mitico V12 aspirato di Sant'Agata Bolognese da 6.5 litri LP (Longitudinale posteriore); i tecnici del Toro hanno lavorato duramente per spremere ancor di più il propulsore, ottenendo il valore di 780 CV come potenza massima (10 in più rispetto all'unità montata sulla versione SVJ) e 720 Nm di coppia massima.


Il V12 dell'Aventador Ultimae tuona più che mai ed è in grado di spingere il bolide fino a 355 km/h di velocità massima, con un'accelerazione 0-100 km/h in 2,8 secondi, ma è altrettanto interessante analizzare il moto in senso opposto, perché il bolide del Toro, a una velocità di 100 km/h, sfruttando i freni carboceramici in dotazione, è in grado di arrestare completamente la corsa in appena 30 metri.


Il telaio della vettura è interamente realizzato in fibra di carbonio, aspetto che comporta un enorme beneficio in termini di peso: la vettura vanta un peso a secco di 1550 Kg, 25 in meno rispetto all'Aventador S, con un valore di rapporto peso/potenza pari a 1,98 Kg, un riferimento per tutte le supercar mondiali.



Non mancano ovviamente le varie tecnologie sperimentate da Lamborghini nei modelli precedenti: il cambio robotizzato a 7 marce ISR, le quattro ruote sterzanti, il sistema LDVA e l'alettone posteriore mobile, il quale può essere regolato per fornire benefici aerodinamici in base all'impostazione scelta dal conducente, grazie alle modalità "massime prestazioni" o "massima agilità"; se non richiesto, l'alettone posteriore può anche rimanere in posizione chiusa.


L'Aventador Ultimae fornisce la possibilità di scegliere la mappatura con la quale determinare il modello di guida grazie all'apposito manettino: oltre alle modalità Strada, Corsa e Sport l'auto, il conducente può anche crearne una completamente personalizzata, conosciuta con la sigla "Ego", grazie alla quale si può intervenire per modificare i parametri delle sospensioni attive, sul controllo di trazione e sugli input dello sterzo.


A Sant'Agata Bolognese sono state apportate anche modifiche a livello aerodinamico, lavorando anche sui dettagli minimi: il paraurti anteriore è stato ridisegnato per migliorare l'efficienza aerodinamica; significativa l'introduzione di uno splitter più grande, con annessa l'aggiunta di ulteriori prese d'aria utili per migliorare il raffreddamento del motore e dei freni.



I condotti di aerazione del paraurti anteriore e quelli laterali del sistema di raffreddamento contribuiscono a ridurre l’interferenza aerodinamica con gli pneumatici anteriori, convogliando il flusso d’aria verso il radiatore posteriore.


Spiccano i cerchi Silver Dianthus da 20” sull'anteriore e 21” sul posteriore, con l'immancabile presenza degli pneumatici Pirelli PZero Corsa.


Gli interni sono caratterizzati da rivestimenti in pelle e Alcantara con cuciture grigie, gli immancabili inserti a forma di Y dei sedili e tante rifiniture in fibra di carbonio.


I clienti potranno usufruire del sistema Ad Personam citato poc'anzi, con il quale possono personalizzare in ogni singolo aspetto la propria Aventador Ultimae.



Non è un addio, ma un arrivederci


Va chiarito fin da subito un aspetto cruciale: il passaggio ai motori 100% elettrici non sarà drastico e immediato.


Ciò significa che i motori termici, compreso il V12 del Toro, continueranno ad alimentare le supercar delle varie Case, con la differenza che non saranno soli ma saranno affiancati da unità elettriche, in un lento e graduale processo verso motori sempre più ecologici e ad emissioni zero; non a caso Lamborghini sta sviluppando l'erede dell'Aventador, un prototipo equipaggiato con un propulsore ibrido.


Il V12 del Toro quindi non viene definitivamente congedato e verrà sviluppato insieme a una componente elettrica.



Indubbiamente il fascino generato da una vettura dotata di motore aspirato è unico e inimitabile e la nostalgia di un propulsore "puro" colpirà molti appassionati del settorautomobilistico


Non a caso, i 600 modelli dell'Aventador Ultimae (350 in versione coupé e 250 Roadster) prodotti da Lamborghini sono stati già tutti preordinati: l'ultima Aventador, alimentata dall'ultimo V12 aspirato di Sant'Agata Bolognese, rappresenta a tutti gli effetti un gioiello destinato ad essere consacrato, entrando di diritto nella memoria di tutti gli appassionati, e non sorprende certamente il fatto che sia andata sold-out in men che non si dica.



Scheda tecnica



Motore e trasmissione

Tipo: V12, 60°, MPI (Multi Point Injection)

Cilindrata: 6.498 cm3 (396,5 cu in)

Alesaggio e corsa: 95 mm x 76,4 mm (3,74 x 3,01 in)

Rapporto di compressione:11.8:0.2

Potenza massima: 780 CV (574 kW) a 8.500 giri/min.

Coppia massima: 720 Nm (531 lb. ft.) a 6.750 giri/min

Classi di emissioni: EURO 6 - LEV 3

Impianto di raffreddamento: aria e olio con prese d'aria a sezione variabile

Sistema per gestione del motore: Lamborghini Iniezione Elettronica (LIE) con analisi Ion

Sistema di lubrificazione: Carter secco

Tipo di trasmissione: sistema a trazione integrale controllato elettronicamente (Haldex di IV generazione) con differenziale posteriore meccanico autobloccante

Cambio: ISR (Independent Shifting Rods) a 7 rapporti

Frizione: a secco, doppio disco Ø 235 mm (9,25 in.)


Telaio


Tipo telaio: monoscocca in fibra di carbonio con telaio anteriore e posteriore in alluminio

Carrozzeria: cofano motore, prese d’aria posteriori e spoiler in fibra di carbonio; altri pannelli in alluminio e materiale sintetico, tetto rigido in fibra di carbonio con tecnologia ad alta pressione RTM

Specchietti: regolabili, ripiegabili e riscaldabili elettricamente

Aerodinamica: spoiler posteriore azionabile elettricamente con 3 posizioni; pannellatura sottoscocca completa

Sospensioni: anteriori e posteriori magnetoreologiche attive push-rod con molle e ammortizzatori orizzontali

Controlli elettronici per la stabilità: compresi ABS e TCS dalle diverse caratteristiche in base alla modalità di guida selezionata

Sterzo: servosterzo idraulico assistito, con 3 differenti impostazioni Servotronic, combinato con Lamborghini Dynamic Steering (LDS) e Sistema sterzante posteriore (RWS - Rear Wheel Steering), gestito dalla modalità di guida selezionata

Pneumatici anteriori: nuovi P Zero Corsa 255/30 ZR 20 92Y; P Zero 255/30 ZR 20 92Y disponibili come optional

Pneumatici posteriori: nuovi P Zero Corsa 355/25 ZR 21 107Y; P Zero 355/25 ZR 21 107Y disponibili come optional

Cerchi anteriori: 9”J X 20”

Cerchi posteriori: 13”J X 21”

Freni: carboceramici con pinze fisse monoblocco in alluminio a 6 pistoni (anteriore) e 4 pistoni (posteriore)


Dimensioni


Passo: 2.700 mm

Lunghezza: 4.868 mm

Larghezza: 2.098 mm

Altezza: 1.136 mm

Carreggiata anteriore: 1.720 mm

Carreggiata posteriore: 1.680 mm

Peso a secco: 1.550 Kg

Rapporto peso/potenza: 1,98 Kg

Distribuzione del peso (anteriore-posteriore): 43% - 57%


Consumi e prestazioni


Consumo combinato: 18,0 l/100 km

Emissioni CO2: 442 g/km

Legge sulle emissioni: Reg. EU 715/2007

0/100 km/h: 2,8 secondi

Velocità massima: 355 km/h




Simone Pietro Zazza