Lamborghini Alston SC18: la prima vettura stradale sviluppata dal Reparto Corse del Toro



Quando si parla di marchi automobilistici prestigiosi si entra in un mondo preminente ed esclusivo, il cui accesso è consentito a pochi fortunati.


I componenti di questa cerchia ristretta, a loro volta, si distinguono tra chi si "accontenta" di aggiudicarsi il prima possibile uno dei gioielli realizzati dalle grandi Case delle 4 ruote e chi, invece, non si accontenta, ambendo a qualcosa di suo, capace di esprimere il proprio stile, il proprio carattere, la propria personalità.


Ovviamente, una simile possibilità, è concessa a chi possiede un budget di partenza considerevolmente alto, ma è proprio la richiesta di questi clienti facoltosi a creare una interazione tra chi richiede e chi riceva la richiesta, spingendo i marchi automobilistici a progettare un prototipo unico, irripetibile.


E proprio da un cliente con larghe disponibilità finanziarie è partita l'idea, inoltrata a Lamborghini, di sfornare un bolide mai visto prima d'ora, conosciuto con il nome Alston SC18, destinato a rivoluzionare la gamma della Casa del Toro.



La prima one-off del reparto corse del Toro


Il valore della Alston SC18 è incommensurabile, e non solo dal punto di vista economico: mai prima del 2018 Lamborghini aveva realizzato un modello sviluppato in piena sinergia tra il reparto Motorsport e il Centro Stile di Sant'Agata Bolognese.


Non è un caso, infatti, che il nome ufficiale del prototipo riporti la sigla "SC18", la quale sta proprio a intendere "Squadra Corse" e l'anno di riferimento in cui la vettura è stata realizzata, ovvero il 2018.


L'obiettivo posto da Lamborghini con questo modello è proprio quello di creare un'auto omologata per l'uso stradale, capace allo stesso tempo di fornire autentiche prestazioni da vettura racing per l'impiego in pista.


E per centrare un obiettivo simile il Toro non può non rivolgersi ai tecnici del proprio reparto sportivo, fondato da pochi anni e già capace di vincere decine di campionati internazionali GT, eventi prestigiosi come la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring, autore delle meravigliose Huracan GT3 Evo e Huracan Super Trofeo Evo.


Ci sono tutti i requisiti per rendere la Alston SC18 un modello spaziale e senza precedenti; d'altronde, la nuova vettura del Toro è unica nel senso letterario della parola, poiché Lamborghini ne realizza un solo esemplare, rendendola esclusiva a tutti gli effetti.



L'Aventador SVJ come base


Il coinvolgimento della Squadra Corse Lamborghini potrebbe far pensare che la Alston SC18 venga sviluppata prendendo come riferimento la Huracan, vettura impiegata per i campionati GT; sebbene da quest'ultima derivino comunque alcune soluzioni presenti sulla one-off, la base della Alston è l'Aventador SVJ.


Il DNA Lamborghini emerge ancora una volta in tutta la sua essenza: estremizzare una vettura come l'Aventador, auto già in sé decisamente aggressiva, rappresenta una sfida impegnativa, con la quale il Toro tenta di evolvere concetti portandoli quasi all'esasperazione, lavorando in primis sull'aerodinamica.


Per rendere la Alston un fulmine in pista, Lamborghini non ha lasciato nulla al caso, proponendo soluzioni sviluppate e maturate dall'esperienza del Reparto Corse di Sant'Agata Bolognese nei campionati GT, come le aperture di raffreddamento nel cofano anteriore, riprese dalla Huracan GT3 Evo, e le pinne laterali, i parafanghi e la presa d'aria sul tetto, elementi derivati dalla Huracan Super Trofeo Evo.



Spiccano sulla Alston SC18 soluzioni decisamente interessanti anche sul posteriore, come la vistosa e fascinosa ala posteriore in fibra di carbonio regolabile a tre livelli e le 12 prese d'aria ricavate sul cofano motore, essenziali per il raffreddamento del possente propulsore V12 della vettura.


Un'ulteriore agevolazione viene fornita dall'elettronica, la quale interviene per modificare il posizionamento di alcuni piccoli flap in base al tratto della pista che si affronta.


La one-off si presenta con una livrea grigio Daytona con inserti e dettagli rossi, mentre gli interni sono realizzati in Alcantara nero, con sedili in fibra di carbonio peculiari per la loro forma a guscio; la scelta dei materiali e il profilo conferito all'abitacolo sono ulteriori minuzie utili per esaltare la natura sportiva dell'Alston.



V12 da 770 CV


Rispetto all'Aventador SVJ, la Alston SC18 si distingue notevolmente dal punto di vista aerodinamico, ma. se c'è un elemento che accomuna i due modelli, quello è il motore.


La one-off infatti è alimentata il propulsore più potente mai realizzato a Sant'Agata Bolognese sino al 2018, ossia il V12 6.5 equipaggiato sull'Aventador da 6.498 cm^3, capace di erogare 770 CV a 8500 giri/min.


Il vero step evolutivo sul fronte motoristico Lamborghini lo aveva effettuato con il passaggio dall'Aventador S alla versione SVJ: sulla prima il V12 erogava 740 CV, sulla seconda la potenza è stata incrementata di ben 30 CV.


In poche parole, la Alston SC18 eredita il duro lavoro condotto durante l'evoluzione dell'Aventador, senza introdurre novità radicali, ma con una bestia del genere sotto il cofano motore la one-off non ha nulla da rimpiangere, impiegando solamente 2.8 secondi per raggiungere i 100 km/h partendo da ferma; il bolide può toccare i 350 km/h di velocità massima.



L'inizio di una nuova era


Con la Alston SC18 Lamborghini inaugura ufficialmente una nuova pagina della sua storia, forte della collaborazione con il Reparto Corse di Sant'Agata Bolognese.


La possibilità progettare nuove vetture con il contributo della squadra adibita al settore racing amplia drasticamente la possibilità di sviluppo del Toro: le vetture stradali, già incredibilmente sofisticate ed evolute, possono beneficiare di soluzioni provenienti dai campionati GT, consentendo ai clienti di vivere un'esperienza inedita, legata non più alle sole emozioni su strada, ma a percepire e a maneggiare un mezzo capace di regalare sensazioni che prima solo i piloti professionisti, a bordo dei propri bolidi, potevano assaporare.


Dopo la produzione della Alston SC18, Lamborghini comprenderà quanto margine di crescita ci sia sfruttando il lavoro sinergetico con la Squadra Corse.


Il Toro apre ufficialmente alla possibilità di creare modelli personalizzati in base ai gusti dei clienti più esigenti e facoltosi, tanto da sfornare subito un secondo gioiello due anni dopo rispetto alla Alston SC18: la Lamborghini SC20.



Ndr Come ribadito più volte, la Alston SC18 è stata realizzata in un unico esemplare. Per tale motivo, le informazioni inerenti gli aspetti tecnici sono limitate e sono state riportate nel corso dell'articolo; la scheda tecnica completa non viene riportata nemmeno sul sito ufficiale della stessa Lamborghini.




Simone Pietro Zazza