La McLaren rilancia la sfida su strada con la sua MP4/12 C



La storica rivalità McLaren-Ferrari travalica il confine degli autodromi allargandosi definitivamente alla strada. La McLaren Mp4/12C, che segna il ritorno del costruttore inglese nel settore delle vetture sportive stradali dopo la produzione negli anni Novanta della McLaren F1, nasce infatti con l’obiettivo dichiarato di mettere nel mirino il gioiello 458 prodotto dai rivali del Cavallino Rampante.


La nuova nata di casa McLaren viene presentata il 9 settembre 2009 per poi essere commercializzata dal 2011 al 2014. La vettura, che in fase progettuale era siglata originariamente P11, è stata poi ribattezzata da Ron Dennis con il nome MP4-12C, in omaggio alla propria monoposto MP4-12 di Formula 1 della stagione 1997; auto con la quale la scuderia inglese tornò al successo nei Gran Premi dopo alcuni anni sottotono, grazie anche al connubio con la Mercedes-Benz.



La lettera "C" invece sta per Carbon, e fa riferimento al telaio costituito da una monoscocca in fibra di carbonio, materiale con cui è realizzata anche parte della carrozzeria.


Per lanciare la nuova sfida nel campo delle auto stradali il marchio di Woking ha costituito addirittura una nuova società, la McLaren Automotive, che vive sotto lo stesso tetto della squadra di Formula 1, ma è da essa formalmente separata, con un proprio management e tecnici dedicati.


Sotto l’aspetto tecnico la vettura è spinta da un motore V8 siglato M838T, rivisto da Ricardo su indicazione dalla McLaren stessa, partendo da un motore Nissan concepito per le competizioni di durata, siglato VHR35, montato a suo tempo su sport prototipi e utilizzato alla 24 Ore di Le Mans 1998. Di questo motore la versione montata sulla McLaren stradale condivide il basamento, l'alesaggio e la sovralimentazione biturbo, mentre la corsa è stata aumentata di circa l'8%.



Il blocco motore e le testate sono realizzati in alluminio, le bancate formano un angolo di 90°, la cilindrata è di 3,8 litri, con albero motore piatto, lubrificazione a carter secco, distribuzione a doppio albero a camme in testa e 4 valvole per cilindro, ed è sovralimentato da ben 2 turbocompressori e sviluppa una potenza di 600 Cavalli a 7.500 giri al minuto e può raggiungere anche gli 8.500 giri al minuto, mentre la coppia massima è di 600 Nm.


La trasmissione è affidata ad un cambio automatico a sette marce doppia frizione denominato Seamless Shift Gearbox, che consente la possibilità di preselezionare il rapporto tramite le palette del cambio poste sul volante, ottenendo così cambiate multiple molto veloci. Questo cambio è prodotto dalla Oerlikon Graziano Trasmissioni, azienda specializzata nella produzione di trasmissioni per il settore automotive.


Il telaio è una monoscocca realizzata in CFRP (Carbon Fiber Reinforced Plastic), diversa dalla fibra di carbonio utilizzata per i telai delle vetture di F1, il cui peso è di soli 80 kg. Anche i pannelli della carrozzeria sono in compositi, questo ha permesso di contenere il peso della vettura che in ordine di marcia arriva a 1434 kg, mentre il serbatoio del carburante ha una capienza di 72 litri.



Le sospensioni hanno uno schema a doppi triangoli sovrapposti e gli ammortizzatori sono collegati tra loro idraulicamente e sono gestiti da una centralina elettronica: per questo la vettura non è dotata di barre antirollio, funzione che viene svolta proprio dagli ammortizzatori. Si possono selezionare tre diverse tarature in base alle esigenze del guidatore o del fondo stradale: Normal, Sport e High Performance.


Le campane dei dischi dell'impianto frenante sono in alluminio forgiato, e sono disponibili freni in carboceramica, per condizioni di guida estrema.


La 12C dispone inoltre dell'ABS e del sistema Brake Steer system che, frenando la ruota posteriore interna nelle curve, riduce il sottosterzo.


La velocità massima dichiarata è di 330 km/h, mentre per andare da 0 a 100 km/h impiega 3,3 secondi e da 0 a 200 km/h in 8,9 secondi.


Anche in frenata le prestazioni sono notevoli, per frenare da una velocità di marcia di 100 km/h ed arrestarsi, sono sufficienti 30 metri come spazio di arresto.


Tornando al confronto con Ferrari, la 12C, sebbene molto moderna ed equilibrata, appare sicuramente più "fredda" rispetto alla 458, sia per le sue linee scientifiche ma poco coinvolgenti, che per le sensazioni “ovattate” che offre alla guida.



La MP4-12C non è infatti mai entrata fino in fondo nel cuore degli appassionati come avrebbero voluto gli uomini della McLaren. Infatti, se le prestazioni della coupé a motore centrale non sono mai state in discussione, a “raffreddare” l'entusiasmo di chi si può permettere una coupé supersportiva da circa 200.000 euro sarebbe la mancanza di emozioni forti: la MP4-12C è velocissima, ma forse anche troppo facile da guidare (con l’elettronica inserita).


Per questa ragione, raccogliendo anche le impressioni degli attuali proprietari, la McLaren ha deciso nel 2012 di apportare una serie di modifiche alla MP4-12C.


Lavorando essenzialmente sulla mappatura della centralina elettronica, i tecnici della McLaren sono riusciti a “spremere” altri 25 cavalli al 3.8 V8 biturbo, che è arrivato così ad averne 625.


Anche il cambio robotizzato a sette rapporti è stato rivisto per essere più veloce, ma anche fluido nei passaggi di marcia, mentre il sistema Intake Sound Generator, che controlla il livello del rombo avvertibile nell’abitacolo, regolabile su tre diverse configurazioni per rendere più coinvolgente la guida quando si preme a fondo l'acceleratore e il motore sale di giri.



Versione Spyder


Nel luglio 2012 la McLaren ha realizzato una versione spider della sua vettura.


La meccanica è rimasta invariata rispetto al modello coupé, mentre dal punto di vista estetico l’auto si caratterizza per il tettuccio che può aprirsi o chiudersi in 17 secondi tramite un comando elettronico posto sullo sportello del conducente.


In virtù della modifica estetica e del peso, che è stato aumentato di 40 kg rispetto alla versione base, l'auto presenta prestazioni lievemente inferiori.



Versione FIA GT3


Nel dicembre 2010, la McLaren annunciò inoltre l'intenzione di produrre un piccolo numero di MP4-12C in configurazione da corsa per competere nel Campionato Europeo FIA GT3.


Le prime MP4-12C GT3 hanno gareggiato nel 2011 in alcune prove di campionato, per McLaren si trattava di un ritorno alle competizioni, dopo l'esperienza con la McLaren F1 GTR conclusasi nel 1999. Nel 2012, la McLaren aveva completato la produzione di 25 esemplari di MP4-12C GT3 con specifiche tecniche conformi per l'impiego nel Campionato FIA GT. Rispetto alla versione stradale, la GT3 dispone di meno potenza, limitata a 500 CV tramite flange sui condotti di aspirazione ed il cambio, a 6 marce, pesa 80 kg in meno della versione di serie.




SCHEDA TECNICA


Coupé, Spider

Trazione posteriore


Dimensione e pesi


Lunghezza 4507 mm

Larghezza 1908 mm

Altezza 1199 mm

Carreggiata anteriore 1656 mm

Carreggiata posteriore 1583 mm

Passo 2670 mm

Peso a vuoto 1434 kg

Serbatoio da 72 litri


Motore


Cilindrata 3799 cm3

Tipo M838T, 90° V8

Alesaggio e corsa 93.00 x 69.90 mm

Rapporto di compressione 8.70


Meccanica


Potenza 441 kW/600 CV a 7500 giri/min

Coppia 600 Nm a 3000 giri/min

Cambio manuale a sette marce


Carrozzeria


Monoscocca in carbonio

Freni Anteriori dischi autoventilanti (370 mm)

Freni Posteriori dischi autoventilanti (350 mm)

Pneumatici Anteriori 235/35 R19

Pneumatici Posteriori 305/30 R20


Performance dichiarate


Velocità massima 330 km/h

Accelerazione 0 a 100km/h 3.30 s



Andrea Schinoppi