Intervista esclusiva a Fabio Barone in avvicinamento al NordKapp record con partenza a Settembre



Partirà Sabato 4 Settembre 2021 da Via dei Fori Imperiali a Roma, in Italia, l'avventura che porterà Fabio Barone, e il suo navigatore Alessandro Tedino, a Capo Nord in sole 48 ore. Una sfida, questa, mai provata da nessuno fino ad ora. Ma oramai lo sappiamo, Fabio Barone vive di passione per la velocità e l'avventura ed è fortemente determinato non solo a portare la Rossa di Maranello sul tetto dell'estremo Nord, ma anche ogni singola persona che, durante i mesi di preparazione al record e durante il tentativo a Settembre, ha fornito e fornirà tutto il supporto di cui ha bisogno.


Negli ultimi mesi abbiamo seguito la sua preparazione al record e ci siamo ritagliati una breve intervista con lui per capire le sue sensazioni.


Considerando che questo viaggio attraversa l’Europa da sud a nord, come cambiano le difficoltà mentre si sale?


"Bella domanda! Non me lo ha chiesto mai nessuno… Sicuramente oltre al paesaggio la particolarità è che noi partiremo a Settembre, e in Scandinavia le giornate sono corte quindi la prima notte noi la viviamo normale, se così possiamo definirla, ma la seconda no, perché non avremo livelli di luminosità a cui siamo abituati in Italia. Ci sono tanti diversi fattori in gioco".


Per quale motivo hai scelto Capo Nord?


"Mi ha sempre affascinato, una sfida particolare soprattutto perché nel 1953 quattro italiani con una Balilla fecero la stessa impresa impiegandoci quarantacinque giorni. Studiando questo ci è piaciuta l’idea di ripercorrere la tratta in chiave moderna dopo oltre mezzo secolo".


C’è una parte che ti fa paura? Magari una strada in particolare o un momento in cui potresti perdere tempo?


"La seconda opzione. Il timore più grande, quando corri, è la staccata. Qui invece sono presenti molteplici imprevisti, in 4.400 chilometri può succedere veramente di tutto".


C’è qualche somiglianza con le sfide e i record che hai già affrontato negli anni precedenti?


"No assolutamente, è un'avventura totalmente nuova sotto tutti gli aspetti, sia sulle emozioni che sulla preparazione, perché devi lavorare per essere sveglio e attivo per quarantotto ore di seguito".


Come vi siete preparati durante l'avvicinamento alla data della partenza?


"Abbiamo e stiamo lavorando tanto. Nell’ultimo periodo abbiamo vissuto durante la notte e dormito durante il giorno per assorbire la prima notte. Poi stiamo continuando a fare tanto cardio dal punto di vista della preparazione fisica".


Se tu potessi scegliere una sola strada da percorrere solo una volta a bordo di una sola auto, quale sarebbe la tua scelta?


"Una sola auto è ovviamente la mia Ferrari, non la cambierei con nessuna altra vettura al mondo. Una sola strada invece, io credo che quella che va a Capo Nord sia la strada che in questo momento mi dà più gioia e più emozione".


Ultima domanda: c’è qualcosa che avresti voluto che ti chiedessimo o che vuoi raccontarci?


"Dopo ventidue anni di attività le domande sono state molteplici. Quella ricorrente ed a cui sono affezionato è: Perché lo fai? Ed io rispondo sempre: E perché non farlo? Quando si ha la passione, la volontà e ancora la forza, perché non dovrei farlo? Sicuramente un domani arriverà qualcuno più bravo di me e lo farà meglio".


Aldo Maria Coletta