Ferrari SA Aperta, un regalo di compleanno per Pininfarina



Il modello speciale della famiglia 599 festeggia gli 80 anni di attività di un partner storico: Pininfarina. La Ferrari SA Aperta viene presentata al Salone di Parigi nel settembre 2010. L'intenzione della casa madre è quella di creare un'auto esclusiva in serie limitata, un'auto da collezione per omaggiare l'azienda che, dal 1960 ad oggi, può essere considerata la sartoria per eccellenza quando si parla di Cavallini Rampanti: Pininfarina. La carrozzeria torinese viene fondata da Battista Farina nel 1930 ma i rapporti di lavoro con la Ferrari si intensificano solo a partire dalla fine degli anni Cinquanta fino a diventare una sorta di matrimonio, in cui le opere d'arte vengono progettate dal punto di vista ingegneristico mentre a Cambiano le varie i capolavori stilistici prendono forma.



I protagonisti di questo sodalizio sono gli eredi di Battista Farina: il figlio Sergio e il nipote Andrea, quest'ultimo scomparso prematuramente in un incidente stradale nel 2008. L'azienda di Maranello, quindi, decide di celebrare questi due personaggi storici con la SA Aperta: realizzati in soli ottanta esemplari, come gli anni di attività della Pininfarina, la sigla SA indica le figure di Sergio e Andrea. Meccanicamente, la Ferrari SA Aperta riprende le soluzioni adottate sulla 599 GTO: il motore V12 posizionato all'anteriore, da 5.999 cm³, sviluppa 670 cavalli a oltre 8.000 giri/min, e una coppia motrice massima di 620 Nm a 6.500 giri/min, consentendo alla vettura per raggiungere una velocità massima di 325 Km/h.



Dalla versione GTO sono state riprese anche altre soluzioni prestazionali non strettamente legate al motore, come le sospensioni a controllo magnetoreologico di seconda generazione che, lavorando in simbiosi con una serie di controlli elettronici come VDC, Vechicle Dynamic Control, e controllo di trazione F1 - Trac di ultima generazione, rendono l'esperienza di guida estremamente coinvolgente per i fortunati possessori che possono premere l'acceleratore senza timore, raggiungendo velocità molto elevate in curva.


Durante l'ottimizzazione del progetto, i designer sono chiamati ad affrontare una sfida entusiasmante: progettare un'auto in grado di rappresentare e celebrare il glorioso passato di entrambe le aziende. Di conseguenza, la presenza estetica di Open SA gioca un ruolo importante.



L'auto è una barca a due posti, da guidare all'aperto praticamente in qualsiasi circostanza: questa è dotata di un piccolo tettuccio in tela di emergenza da montare manualmente quando strettamente necessario. Operazione che si può fare anche da soli, grazie all'estrema leggerezza della tela, anche se poco pratica. Esteticamente la SA si distingue dal resto della famiglia 599 per il parabrezza ribassato rifinito in alluminio satinato e, soprattutto, per i roll-bar di protezione della testa del passeggero: sagomati seguendo le linee dei sedili, questo componente prettamente funzionale è nascosto da eleganti alette sempre in alluminio satinato, molto importanti anche dal punto di vista aerodinamico per la gestione dei flussi d'aria. Da un punto di vista prettamente estetico e storico, le alette che fungono anche da montanti posteriori ricordano quelle già viste sulla Ferrari 355 GTS e su vari modelli targa degli anni '80: vere icone classiche del mondo Ferrari.



Pur avendo interni identici a quelli della famiglia 599 nel design, SA Aperta offre una maggiore scelta di pellami e materiali ulteriormente esaltati dal tocco artigianale dell'assemblaggio. Disponibile in cinque configurazioni base di colore esterno (due tipologie di rosso, nero, blu e giallo), Ferrari ha infatti offerto agli ottanta possessori di questa serie speciale, otto dei quali con guida a destra, la possibilità di personalizzare a piacimento la propria vettura, rendendo ogni modello unico e ambito nelle rarissime occasioni in cui il mercato del collezionismo propone in vendita una SA Aperta. Un dato che vale per tutti: il prezzo di acquisto, che nel 2010 era di 410.000 euro, mentre nelle ultime aste del 2019 due esemplari sono stati venduti a cifre comprese tra 1.300.000 e due milioni di euro. I numeri raggiunti mostrano l'interesse degli appassionati per questa vettura ricca di storia e tradizione, una classica Gran Turismo aperta allo stile italiano, ideata e disegnata da due assoluti protagonisti dell'automobilismo come Ferrari e Pininfarina, dando ragione al presidente Luca Cordero di Montezemolo, che personalmente ha voluto una vettura speciale in edizione limitata da dedicare agli amici e collaboratori di Pininfarina. SCHEDA DATI Carrozzeria Barchetta, due posti Motore anteriore, longitudinale Trazione posteriore Dimensioni e pesi Lunghezza 4700 mm Larghezza 1962 mm Altezza 1300 mm Carreggiata anteriore 1680 mm Carreggi posteriore ata 1640 mm Passo 2750 mm Massa a vuoto 1595 Kg Massa in ordine di marcia 1705 Kg Distribuzione del peso 47% Anteriore - 53% Posteriore Serbatoio da 86 litri Capacità vano bagagli 350 litri Motore Cilindrata 5999 cm³ Tipo F140 CE, V12 65° Alesaggio e corsa 92 x 75,2 mm Rapporto di compressione 11,9:1 Cilindrata unità 499,9 cm³ Potenza 493 kW / 670 CV a 8250 giri/min Potenza specifica 112 CV/litro (82 Kw/litro) e 103 nm/litro Coppia 620 Nm a 6500 giri/min Meccanica Cambio sei rapporti + RM Telaio Guscio in alluminio Sospensione anteriore SCM con controllo dello smorzamento magnetoreologico Sospensione posteriore SCM con controllo dello smorzamento magnetoreologico Freni anteriori a disco carboceramici, ventilati, forati, 6 pistoncini Ø 398mm x 36 mm Freni posteriori a disco carboceramici, ventilati, forati, 4 pistoncini Ø 360 mm x 32 mm 245/35 pneumatici anteriori Pneumatici posteriori 305/35 Cerchi da 20" Consumo di carburante Combinata Ece 17,5 litri/100 Km Combinata Ece 411 g/Km Prestazioni dichiarate Velocità 325 Km/h Accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi

Luca Saitta