Ferrari 456 M, la vettura più longeva del Cavallino Rampante



La Ferrari 456 GT, al momento della sua presentazione, è l'ammiraglia della tecnologia Ferrari, e anni dopo diventerà uno dei modelli più longevi della storia dell'azienda di Maranello, prodotta dal 1992 al 2003.


I primi anni '90 sono tutt'altro che rosei per la Ferrari: sul fronte sportivo c'è una notevole crisi tecnica, e la recente scomparsa del fondatore lascia un vuoto difficile da colmare a causa del forte carisma che quest'ultima aveva nel mondo automobilistico.


La casa di Maranello si appresta quindi a fare un passaggio di consegne che può essere molto pericoloso per una società così importante.



Nel 1992, la Maserati Quattroporte e la Porsche 928 dominavano la scena delle auto sportive 2+2, mentre l'ultima Ferrari 2+2, la 412i, era fuori produzione ormai da tre anni. A Maranello capiscono che è necessario, se non quasi vitale per il marchio stesso, riconfermarsi leader in questo settore, e per farlo è necessario creare una nuova vettura.


L'obiettivo è creare un modello che diventi il ​​riferimento nel settore, così Ferrari ha affidato il design della vettura a Pininfarina, poiché tutti i modelli 2+2 sono sempre stati disegnati dall'azienda torinese.


Sotto la progettazione di Pietro Camardella e la supervisione di Lorenzo Ramaciotti, nasce la serie 456, nome derivante dalla cilindrata unitaria del motore, da cui negli anni successivi tutte le varie derivazioni, dalla 456 GT alla 456M GT, fino all'esclusivo 456 Venice.



La vettura viene presentata ufficialmente in Belgio al Garage Franchorchamps, in una nuovissima colorazione metallizzata Blue Swaters, in onore di Jaques Swaters, ex pilota belga di Formula 1 che ha corso per la Ferrari nelle stagioni 1953-1954 a bordo della 500 Formula 2. L'auto si presenta come un'elegante coupé ad alte prestazioni, e il successo commerciale è subito notevole. Anche la 456 GT va in controtendenza rispetto agli altri modelli Ferrari di quest'epoca, con il motore che è posto in posizione anteriore, mentre tutti gli altri modelli lo hanno al posteriore: la 456 infatti anticipa quello che sarà il tratti caratteristici del Cavallino Rampante per i modelli degli anni successivi. Il motore, sviluppato appositamente per l'occasione, è un V12 di 5,5 litri, 5 474 cm³ interamente realizzato in lega di alluminio, con quattro valvole per cilindro, che sarà montato successivamente anche sulla 550 Maranello, alla quale sarà abbinato un cambio manuale a sei rapporti.



Il motore eroga una potenza di 412 cavalli e sprigiona 550 Nm di coppia massima, che permette il passaggio da 0 a 100 km/h in soli 5,2 secondi, raggiungendo una velocità massima di 309 km/h. Per questo motivo il propulsore vincerà il premio per il miglior motore oltre i quattro litri.


In termini di dinamica l'auto è ben bilanciata. Pur mantenendo il DNA di una sportiva di razza, permette una guida sportiva efficace ma non esasperata, grazie anche alle sospensioni a quadrilatero indipendenti, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici a gas e barra stabilizzatrice.



Lo stile si rifà ad una celebre vettura del Cavallino Rampante, la Ferrari 365 Daytona, che dà vita a una linea equilibrata destinata a durare undici anni. La 456 sarà quindi caratterizzata da un equilibrato mix di sportività ed eleganza, evocativo delle più famose Gran Turismo a motore anteriore del passato fino alla sua uscita di scena. Gli interni sono di alto livello, con interni interamente in pregiata pelle, sedili ad azionamento elettrico e rigidità regolabile nelle regolazioni Sport, Medium e Comfort, senza dimenticare l'introduzione del sistema ABS. Anche questo modello risponde alle prime stringenti normative di sicurezza, normale conseguenza del progresso tecnologico, con un volante a tre razze in alluminio satinato, che viene sostituito per consentire l'introduzione degli Air Bag a partire dal 1995, in accordo con le normative europee adottate in quell'anno.



Fu realizzata anche la variante Ferrari 4A della 456 GT denominata 456 GTA, in cui la differenza più evidente era presente nel cambio, non più manuale a sei rapporti, ma automatico a quattro rapporti.


Passano gli anni e nel 1998 la 456 GT necessita di un restyling. Di conseguenza nacque la 456 M, con la M che significa Modificata. L'auto presenta piccoli accorgimenti e modifiche estetiche, che non stravolgono la linea estetica tanto apprezzata negli anni precedenti. Le modifiche riguardano principalmente l'anteriore, con la scomparsa delle prese d'aria sul cofano motore, l'allargamento della calandra, alcune modifiche al paraurti anteriore, e la scelta di rendere fisso l'alettone sotto il paraurti posteriore.


Ridisegnati anche gli interni, in particolare la disposizione della strumentazione ausiliaria di bordo, il tunnel centrale e i sedili, dotati di memoria di forma.


L'intera meccanica rimane invariata rispetto al modello precedente, con l'aggiunta del controllo di trazione, che migliora la maneggevolezza.



L'auto è rimasta in produzione fino al 2003 ed è stata sostituita nel 2004 dalla 612 Scaglietti. Nel 2003 sono stati realizzati trentuno esemplari della versione Michael Schumacher, con verniciatura bicolore (la vettura è argento, con il tetto fino alla linea inferiore dei finestrini in grigio scuro), tutti dotati di interni in pelle grigia con cuciture rosse e freni maggiorati. Quest'ultimo viene presentato alla stampa con una fotografia in cui il pilota sedeva all'interno del bagagliaio aperto, sottolineando la grande capacità di carico del 456. Nel 1996, su commissione del Sultano del Brunei, Hassanal Bolkiah, furono costruiti sei esemplari di una 456 a quattro porte con carrozzeria Shooting Brake. Questa modifica aggiunge quindi un terzo volume posteriore alla coupé italiana (oltre alle due porte posteriori) rendendola molto simile ad una familiare; questo modello è chiamato Venezia in onore del capoluogo veneto. Il progetto viene nuovamente affidato a Pininfarina e approvato dalla Ferrari. Per la costruzione di questa vettura il sultano spende 1,5 milioni di dollari per ogni vettura. Il prezzo è l'equivalente odierno di 190.367 euro per il modello 456 GT, mentre per il modello 456 M GT il prezzo è fissato a 195.221 euro. SCHEDA DATI Carrozzeria coupé Due porte Quattro posti Capacità serbatoio 110 litri Messa in ordine di marcia 1.860 kg Massa rimorchiabile max 0 kg Lunghezza 473 cm Larghezza 192 cm Altezza 130 cm Passo 260 cm Motore Venti cilindri in V Cilindrata 5.474 centimetri cubi Rifornimento di carburante Potenza/velocità massima 325 KW (442 CV) 6.200 giri/min Coppia massima 540 Nm Trazione posteriore Cambio manuale a sei marce Prestazione Velocità massima 302 km/h Accelerazione da 0 a 100 km/h 5,2 secondi Omologazione antinquinamento Euro 1 Emissioni di CO2 0 g/km Consumo Urbano 30 litri/100 km Extraurbano 13 litri/100 km Misto 19 litri/100 km Accessori standard ABS di serie Airbag di guida di serie Airbag passeggero di serie Antifurto di serie Apertura dall'interno del tappo serbatoio standard standard Bracciolo centrale posteriore di serie Poggiatesta anteriori regolabili di serie Poggiatesta posteriori di serie Cambio manuale a sei marce di serie Sei CD changer di serie Chiusura centralizzata di serie Aria condizionata manuale di serie Contachilometri parziale di serie Contagiri di serie Fari alogeni di serie Filtro antipolline di serie Interni in pelle di serie Manometro dell'olio di serie Preparazione audio standard Cassette radio di serie Specchietto retrovisore destro di serie Reg. dall'interno della serie Reg. elettricamente di serie Ricircolo dell'aria di serie Servosterzo di serie Sospensioni attive di serie Termometro per acqua standard Vetri atermici di serie Alzacristalli elettrici di serie Volante regolabile in altezza standard

Andrea Rasponi