Ferrari 328, evoluzione figlia degli Anni '80



La Ferrari 328 GTB, o GTS, rappresenta l'ultima evoluzione della famiglia 308.


Come ogni canto del cigno che si rispetti, vengono apportate una serie di migliorie alla perfezione, rendendo il prodotto più maneggevole e più facile da gestire, grazie all'influenza tecnologica degli anni '80.


La Ferrari 328, presentata al Salone di Francoforte nel settembre 1985, ha due compiti difficili da affrontare sin dall'inizio: far fronte sia alla difficile eredità data alla 308, vettura di grande successo del Cavallino Rampante, sia mantenere la piccola Casa di Maranello competitivo nel mondo. di auto sportive, con i grandi colossi dell'automobilismo che lanciano la loro sfida a livello globale.



Il nome mantiene un forte legame con le precedenti versioni degli otto cilindri a motore centrale con le prime due cifre che indicano la cilindrata (3.200 litri), la terza che specifica i cilindri del motore, mentre le iniziali sono costituite dalle parole Gran Turismo Berlinetta in il caso della versione coupé o Gran Turismo Spider per la versione aperta, in realtà una targa identica alla variante chiusa tranne che per il tetto amovibile.


Ammirando la Ferrari 328, i più grandi esperti del mondo Ferrari possono immediatamente capire come questa Gran Turismo sia un punto di raccordo tra le due anime del Cavallino Rampante: da un lato, il disegno meccanico e la linea rimandano alla precedente 308 mentre il motore e dettagli stilistici richiamano la famiglia. Mondial, sottolineando un concetto di unità aziendale, sia dal punto di vista tecnologico che estetico.



Condizione necessaria affinché una piccola realtà semiartigianale sopravviva nel settore delle auto sportive degli anni '80, da un lato ancora segnato dalla crisi petrolifera del decennio precedente mentre dall'altro la crescita tecnologica e di benessere del periodo attirò anche i grandi colossi dell'automobilismo nella creazione di vetture performanti.


La linea a cuneo viene mantenuta con le iconiche prese d'aria poste sulle portiere, che resero mitiche le Ferrari degli anni '70, decorate però con una serie di dettagli più morbidi e delicati, soprattutto nella zona anteriore e nella coda tronca.



Nuova calandra, paraurti coordinati e nuovi fari anteriori che abbinano il frontale della 328 e della Mondial, in modo tale da conferire all'otto cilindri di Maranello un'identità forte e riconoscibile, donando un tocco di modernità.


Questa politica aziendale fa perdere alla Ferrari 328 le prese d'aria poste nel parafango sopra la ruota anteriore, un tocco di stile molto apprezzato sulle precedenti 208 e 308; tuttavia, la linea generale della vettura rimane invariata, così come l'eccezionale stilista.


Pininfarina ovviamente.


Gli studi di ergonomia hanno imposto anche un diverso posizionamento e stilizzazione della maniglia di apertura della porta.


Le modifiche ergonomiche apportate all'interno dell'auto sono più significative con nuovi sedili, sia in termini di design che di posizione, nuovi pannelli porta e una serie inedita di interruttori situati nella console centrale rendono l'ambiente più moderno e confortevole. Aria condizionata e pelli pregiate impreziosiscono tutto, con il tocco artigianale e lussuoso che ci si aspetta da ogni Ferrari.



Più interessanti gli aggiornamenti sotto la carrozzeria, con la Ferrari 328 che condivide gli aspetti motori e meccanici con la famiglia Mondial.


La nuova F 105 CB 000 aspirato deriva dal V8, sempre montato in posizione centro-trasversale, e già visto sulla 308 Quattrovalvole. Tuttavia, cresce in cilindrata, ora di 3,185 cm³, aumentando le dimensioni di alesaggio e corsa a 83 per 73 millimetri.


Altre migliorie riguardano l'accensione e il sistema di alimentazione.


La potenza dichiarata dal costruttore è di 270 cavalli a 7.000 giri/min mentre il cambio, montato anch'esso trasversalmente in blocco al motore, è un manuale a cinque marce, tutto sincronizzato.


La Ferrari 328 GTB raggiunge i 263 km/h, coprendo la distanza di cento metri in 6,4 secondi.



On the other hand, the change affecting the chassis of this Gran Turismo is more substantial, in fact, the opportunity to request ABS, starting from the second half of 1988, necessitates a new suspension geometry design.


This change is also easily recognizable from the outside with the naked eye, because the intervention also affects the design of the alloy wheels, always star and five-spoke but with a convex shape development compared to the previous flat spokes.


Aesthetics aside, the frame sector is the most faithful to tradition with a tubular steel structure, independent suspension with coil springs, hydraulic shock absorbers on all wheels, two anti-roll bars, one front and one rear and four disc brakes.



Un'altra novità teorica del telaio tipo F 106 MB 100, F 106 MS 100 se parliamo della versione spider, è la nuova numerazione: infatti dal telaio 75.000 anche i numeri pari entrano a far parte della punzonatura dei telai stradali , un'esclusiva concessa in passato solo ai modelli da corsa del Cavallino Rampante.


Anche gli esemplari della 328 alimentata da un motore turbo vengono realizzati e commercializzati solo in Italia e Nuova Zelanda, per aggirare i limiti normativi: questi montano un motore da due litri, venduto semplicemente come GTB o GTS, e sono immediatamente riconoscibili dalle prese NACA poste nella parte inferiore della fiancata, in posizione leggermente avanzata rispetto alle ruote posteriori.


Al volante della 328, una volta in strada, la vettura riesce ad immergere completamente il pilota nel mondo Ferrari: l'immancabile rombo, coinvolgente ma non fastidioso, buone prestazioni, comportamento equilibrato, costi di gestione e una buona affidabilità derivate dalla tecnologia del motore aspirato fanno di questa berlinetta l'auto perfetta per chi vuole avvicinarsi alla realtà Ferrari.



Non stupisce sapere che ne vengono costruiti 7.412 esemplari della famiglia 328, di cui solo 1.344 nella versione GTB berlinetta, sicuramente più rara dal punto di vista collezionistico ma anche meno affascinante della versione a tetto aperto.


SCHEDA DATI


Berlinetta o Spider due posti

Motore posteriore

Trazione posteriore


Dimensioni e pesi


Lunghezza 4255 mm

Larghezza 1730 mm

Altezza 1128 mm

Carreggiata anteriore 1485 mm

Carreggiata posteriore 1465 mm

Passo 2350 mm

Peso a vuoto 1263 Kg GTB, 1273 Kg GTS

Serbatoio da 74 litri


Motore


Cilindrata 3185,76 cm³

Tipo 105, 90° V8, posteriore e trasversale

Alesaggio e corsa 83x73,6 mm

Rapporto di compressione 9.8:1

Cilindrata unità 398,22 cm³

Distribuzione a doppio albero a camme, quattro valvole per cilindro

Iniezione elettronica Bosch K-Jetronic


Meccanica


Potenza 199 kW/270 CV a 7.000 giri/min

Potenza specifica 85 CV/litro (62 Kw/litro) e 95 nm/litro

Coppia 304 Nm a 5.500 giri/min

Accensione mono, elettronica Marelli Microplex

Lubrificazione a carter umido

Frizione con disco singolo

Cambio Transaxle, trasversale, cinque marce + RM


Telaio


Acciaio tubolare

Sospensioni anteriori indipendenti, bracci oscillanti, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici, barra stabilizzatrice

Sospensioni posteriori indipendenti, bracci oscillanti trasversali, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici, barra stabilizzatrice

Pignone e cremagliera dello sterzo

Freni a disco anteriori autoventilanti Ø 282 mm

Freni a disco posteriori autoventilanti Ø 280 mm

Pneumatici anteriori 205/55

pneumatici posteriori 225/50

Cerchi da 16"


Prestazioni dichiarate


Velocità oltre 265 Km/h.


Accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,4 secondi, da 0 a 200 km/h in 25.2 secondi, mentre da 0 to 1000 metri in 25.7 secondi.


Decelerazione da 100 km/h a 0 in 38.6 metri.

Luca Saitta