Ferrari 308, la Rossa per eccellenza



Prima evoluzione della berlinetta otto cilindri a motore centrale, rappresenta al meglio il DNA del Cavallino Rampante. Performance, linea mozzafiato, amata anche nel mondo dello spettacolo al punto da diventare un oggetto di culto.


Anche per i non esperti di automobili, la 308 rappresenta Ferrari e Ferrari.


I primi anni '70 sono ricordati per le prime crisi petrolifere che colpirono in particolare il settore delle auto sportive, e per le leggi imposte in alcuni paesi che prevedono limiti di velocità più severi e normative antinquinamento più severe.


Queste condizioni storico-sociali e il successo della precedente Dino 246, pur non vantando il marchio Ferrari, fanno capire all'azienda di Maranello e al suo fondatore Enzo che i tempi sono maturi per aprire la gamma verso il basso, realizzando una serie di vetture pensate per un costume più giovanile e sportivo.



Per la piccola azienda di Maranello, sempre sull'esempio della Dino, viene abbattuto un altro tabù tanto caro al fondatore: l'utilizzo del motore in posizione centrale.


Per questa tipologia di Gran Turismo si preferisce l'utilizzo di questa disposizione meccanica, perché su strada - e in pista - è più efficace se si vuole guidare in maniera sportiva.


L'intento, inoltre, è quello di dare un erede e una continuità alla Dino, visto che la 308 GT4 disegnata da Bertone non convinceva del tutto i puristi, che sognavano un vero erede della piccola Ferrari.


Da questo contesto nasce la 308 GTB, che condivide la meccanica con la 308 GT4 e restituisce lo stile al carrozziere di fiducia Pininfarina.


Dall'atelier torinese, Leonardo Fioravanti crea una linea mozzafiato ispirata alla 512 BB, caratterizzata da un corpo vettura a forma di cuneo, come avveniva negli anni '70, mentre lateralmente la sezione è caratterizzata da un movimento ondulatorio che parte dal parte inferiore dell'anteriore, sale quasi ad abbracciare il profilo della ruota anteriore e una volta superata la zona del parafango, il tratto punta in maniera netta verso la coda della vettura, risalendo fino alla coda.



Per capire l'importanza di questo tocco di stile, basti pensare che le attuali Ferrari a motore centrale utilizzano ancora questo disegno di base per sviluppare la fiancata, ovviamente con trattamenti superficiali differenti.


Anche per Pininfarina questa creatura ha un forte valore storico visto che per anni utilizzerà la 308 per le proprie campagne pubblicitarie, descrivendo l'auto semplicemente come la Linea Pininfarina.


La Ferrari 308 GTB, dove le prime due cifre indicano la cilindrata di tre litri, l'ultima cifra è uguale al numero di cilindri del motore, mentre la sigla significa Gran Turismo Berlinetta, è l'erede naturale della Dino 246.


E ulteriori ritocchi stilistici rappresentano un segno di continuità tra le due vetture: l'incavo delle prese d'aria a partire dalla portiera, il lunotto inclinato verticale tra le due alette e i doppi fari circolari al posteriore sono chiaramente ispirati al piccolo fortunato Dino di fabbrica Ferrari.



Completamente inediti per il nuovo otto cilindri sono i fari anteriori a scomparsa e le prese d'aria sui passaruota, sempre anteriori. Dettagli subito apprezzati dai clienti e che hanno reso questa vettura un mito.


Molto moderno anche lo stile degli interni, soprattutto nella zona del rivestimento del pannello porta, composto da strumentazione formata da grandi elementi circolari alle estremità, più tre strumenti circolari di diametro minore nella zona centrale del comando pannello, realizzato in alluminio satinato, divenuto poi di colore nero negli anni.


La consolle centrale comprende radio e prese d'aria, separate dal tunnel inferiore che ospita il freno a mano, la classica calandra per la leva del cambio e una serie di leve per i comandi secondari, strumenti affascinanti per tutto l'ambiente.


Ovviamente la pelle pregiata per i rivestimenti impreziosisce ulteriormente la tappezzeria.



Passando agli aspetti tecnici, il nuovo otto cilindri è un 2926 cm³, del tutto simile a quello montato sulla coeva 308 GT4. A differenza della sola lubrificazione a carter secco, quest'ultima è in grado di erogare una potenza di 255 cavalli a 7.700 giri/min.


I dati si riferiscono alla versione europea, mentre le normative statunitensi più stringenti richiedono motori leggermente strozzati, perdendo in totale una quarantina di cavalli a causa dei catalizzatori.


Il V8 di 90°, codice F 106 AL 000, ha doppi alberi a camme in testa per bancata, azionati da un sistema di distribuzione a cinghia. Le misure di alesaggio e corsa sono identiche a quelle dei coevi dodici cilindri costruiti a Maranello, ovvero 81 per 71 millimetri.


Nella configurazione base le varianti dipendono dai mercati di riferimento, mentre il carburante è affidato a quattro carburatori doppio corpo Weber 40 DCNF, installati al centro della V di apertura.



Dal 1980 i carburatori vengono sostituiti dal sistema di iniezione Bosch K-Jetronic e la vettura verrà ribattezzata 308 GTBi, o GTSi se configurata nella versione targata.


Due anni dopo, un ulteriore miglioramento al motore include le quattro valvole per cilindro e il sistema di accensione elettronica Merelli MED 803A Digiplex, che incorpora bobina, distributore e modulo di accensione per ogni bancata.


Nonostante le varie evoluzioni del motore, il cambio rimane una certezza, un manuale a cinque marce posizionato trasversalmente.


Classicamente Ferrari, il telaio in tubolare d'acciaio, punzonato con numeri rigorosamente dispari, tipico delle vetture stradali del Cavallino Rampante.


Sospensioni indipendenti a quadrilateri trasversali, molle elicoidali con ammortizzatori telescopici e barra stabilizzatrice sia all'anteriore che al posteriore completano l'opera d'arte prodotta dalla casa di Maranello.



La primissima produzione, anni 1975 e 1976, ha una carrozzeria in vetroresina, poi sostituita con una costruita in acciaio e pannelli in alluminio per le cappe.


Questa modifica viene incorporata anche nelle auto europee, ma solo dopo la prima metà del 1977.


In quest'anno debutta anche la versione targa, la 308 GTS, dotata di tetto amovibile e da alloggiare in una nicchia dietro i sedili. Altra differenza estetica, la GTS perde la vetratura laterale all'altezza delle alette, a favore delle griglie verniciate nere.


Piccola curiosità, la versione aperta, se così si può definire, monta lo stesso motore della 308 GT4, quindi con un sistema di lubrificazione a carter umido.



La velocità massima di oltre 250 km/h e lo sprint da 0 a 100 km/h in sette secondi non bastano a rendere giustizia e merito a questa Gran Turismo, mito assoluto delle quattro ruote.


Sarà tra l'altro l'auto personale dell'indimenticabile Gilles Villeneuve, che si divertirà a stabilire il record sul giro nella sezione di Maranello Montecarlo. La 308 GTB diventa anche un'icona del costume grazie alla famosissima serie televisiva Magnum P.I., dove il protagonista principale, Thomas Magnum, guida tre Ferrari 308 durante la sua carriera di poliziotto.


La 308 è quindi una delle Ferrari di maggior successo di tutti i tempi, con oltre dodicimila unità costruite, di cui due terzi in versione GTS.


Particolarmente rari e ricercati sono gli esemplari in vetroresina, realizzati dalla Scaglietti di Modena.


SCHEDA DATI


Berlinetta o Spider due posti

Motore posteriore

Trazione posteriore


Dimensioni e pesi


Lunghezza 4230 mm

Larghezza 1720 mm

Altezza 1120 mm

Carreggiata anteriore 1460 mm

Carreggiata posteriore 1460 mm

Passo 2340 mm

Massa a vuoto 1090 Kg

Serbatoio da 80 litri


Motore


Cilindrata 2926,90 cm³

Tipo V8 90°, posteriore e trasversale

Alesaggio e corsa 81x71 mm

Rapporto di compressione 8,8:1

Cilindrata unità 365,86 cm³

Distribuzione a doppio albero a camme, due valvole per cilindro fino al 1982, poi quattro

Alimentazione con quattro carburatori Weber 40 DCNF, sostituiti dal 1980 da Bosch K-Jetronic ad iniezione


Meccanica


Potenza 188 kW/250 CV a 7.700 giri/min

Potenza specifica 87 CV/litro (64 Kw/litro) e 97 nm/litro

Coppia 284 Nm a 5.000 giri/min

Lubrificazione a carter secco per 308 GTB, carter umido per GTS

Frizione monodisco

Cambio trasversale, cinque marce + RM

Accensione mono, distributore, successivamente sostituita con elettronica Marelli Microplex


Telaio


Acciaio tubolare

Sospensioni anteriori indipendenti, bracci oscillanti, molle elicoidali coassiali, ammortizzatori telescopici, barra antirollio

Sospensioni posteriori indipendenti, bracci oscillanti, molle elicoidali coassiali, ammortizzatori telescopici, barra stabilizzatrice

Sterzo con pignone e cremagliera

Freni a disco anteriori autoventilati

Freni a disco posteriori autoventilati

Pneumatici anteriori 205/70

Pneumatici posteriori 205/70

Cerchi 14"


Prestazioni dichiarate


Velocità 252 Km/h

Accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,0 secondi e da 0 a 200 km/h in 32,2 secondi


Luca Saitta