Bugatti Chiron, l’Hypercar dai grandi numeri



Era il primo Marzo del 2016 quando la nota casa d’oltralpe presentò al Salone dell’Automobile di Ginevra la nuovissima Chiron. Sin dalla presentazione questa vettura, anche se è riduttivo definirla tale, diviene a tutti gli effetti un’auto da record, a partire dal prezzo al pubblico di ben 2.600.000 di Euro e passando successivamente per i suoi 1500 CV e 1600 Nm di coppia erogati da un 16 cilindri dotato di quattro turbo, che le permettono di raggiungere una velocità massima da record pari a 420 Km/h.


Di proprietà del gruppo Volkswagen dal 1998, il marchio francese ha creato delle vere e proprie opere d’arte su ruote e con la Chiron non poteva certo deludere le grandi aspettative che, sia il pubblico che i possibili clienti, avevano sul nuovo modello della casa di Molsheim.


La Chiron, che prende il nome dal pilota monegasco Louis Chiron, sostituisce la maestosa Veyron, prendendo così un testimone carico di una grande responsabilità dato che proprio la progenitrice fu la prima vettura di serie a rompere il muro dei 400 km/h.


Pur ereditando numerose caratteristiche dalla sua antecedente, come ad esempio linee estetiche, sistema di trazione integrale e cambio a doppia frizione DSG, ovvero lo stesso che troviamo sulle auto del gruppo di Wolfsburg, la Chiron è una vettura totalmente rivisitata a dispetto di quello che si potrebbe pensare.



La vettura della Casa automobilistica francese stabilisce un nuovo punto di riferimento per prestazioni e tecnologia, aggiungendo a quest’ultime maggior piacere di guida e coinvolgimento.


La Veyron, la quale erogava 1.000 cavalli, rappresentava già un capolavoro ingegneristico, basti pensare a tutte le soluzioni che necessitava per garantirne il corretto funzionamento e le non indifferenti prestazioni, come l’uso di ben 10 radiatori e soluzioni derivanti dal mondo aerospaziale come l’aerodinamica attiva.


Ma per la Chiron, che vanta ben 500 cavalli in più, Bugatti ha dovuto mettere in pratica uno sforzo ancora maggiore. Del resto a cosa possiamo comparare una vettura come la Chiron se non alla Veyron?


Ma oltre al gioco di parole a fare impallidire, anche il confronto tra le due sorelle lo è. Ovviamente dalla nuova nata ci si aspettava più potenza, più coppia e più velocità, ma il marchio francese ha portato diverse novità in molte aree della vettura, sempre nell'ottica di migliorare il piacere di guida e il feeling con la vettura.


La Veyron era carente in questa area, quindi la promessa di una vera tattilità da parte della Chiron è intrigante, specialmente se combinata con la maggiore raffinatezza che Bugatti afferma. Insomma, la vettura promette di riscrivere le regole del mondo delle hypercar.



Non lasciatevi ingannare dal pensare che la Chiron sia spinta da un motore che, agli occhi meno esperti, potrebbe sembrare quasi “riciclato” dalla Veyron e semplicemente rimaneggiato.


Sì, è vero, si tratta sempre di un W16 da 8,0 litri alimentato da un quartetto di turbo, ma la maggior parte delle componenti della nuova Bugatti sono completamente nuovi.


Per produrre l'aumento di potenza i turbo sono molto più grandi di quelli montati sulla precedente Veyron, e normalmente questo significherebbe un aumento del lag del turbo, ma gli ingegneri hanno mitigato questo difetto facendo lavorare le turbine “a staffetta”: due dei turbo spingono fin da subito e si disattivano raggiunti i 3.800 giri, mentre le due turbine più grosse si attivano dai 2.000 giri e raggiungono fino i 6.000.


L'albero motore è più resistente, ma non più pesante, le bielle sono più resistenti e leggere, mentre il sistema di scarico è realizzato in titanio, che comprende ben sei uscite di cui quattro sono integrate nell’estrattore e due puntano verso il basso, precisando che ogni singolo componente è stato sottoposto a scrupoloso esame al fine di trovare un equilibrio più efficiente tra forza e peso.


Si potrebbero scrivere interi libri sulla tecnologia adottata nella Chiron, infatti, la carrozzeria è in fibra di carbonio super sottile e super resistente, con una struttura di alluminio a nido d'ape inserita al suo interno.


Allo stesso modo, il telaio in carbonio utilizza la stessa tecnologia per risparmiare peso e aggiungere resistenza e inoltre, la vettura è dotata di un telaio completamente adattivo che ottimizza lo smorzamento, l'altezza di marcia, l'aerodinamica e lo sterzo per offrire la giusta miscela di, stabilità, agilità e reattività per migliorare l’esperienza alla guida ed esaltare le sue prestazioni senza precedenti.


La rigidità torsionale è pari a 50.000 Nm per grado, la rigidità flessionale di circa 0,25 mm per tonnellata. Dati mostruosi paragonabili ad una attuale autovettura di categoria LMP1. Infine sulla nuova di Bugatti fa il suo debutto un sistema per gestire la risposta del telaio, esso risulta configurabile secondo ben cinque modalità: Lift, EB Auto, Autobahn, Handling e Top Speed, rendendo possibile gestire l’altezza del veicolo da terra e la risposta delle sospensioni alle asperità del fondo stradale.


La potenza è scaricata a terra da due pneumatici dalle dimensioni di 355/20, da ben 21” al posteriore, dalla trazione integrale e dal cambio DSG a 7 rapporti di casa Volkswagen.


Addirittura Michelin ha sviluppato nuovi pneumatici per far fronte alle esigenze dell’auto di correre a più di 400 km/h, mentre per simulare le sollecitazioni è stato utilizzato un impianto aerospaziale.


I freni carboceramici sono più grandi di 20 millimetri, raggiungendo ora 420 millimetri davanti e i 400 millimetri al posteriore, e 2 millimetri più spessi.


Inoltre, la vettura possiede nuovissime pinze in alluminio forgiato, otto pistoni nella parte anteriore e sei pistoni nella parte posteriore, e costruite con un design asimmetrico per aiutare a dissipare meglio l'incredibile quantità di energia generata quando si rallenta la Chiron, la quale vanta non meno che 2 tonnellate di peso ad alte velocità.


Inoltre, come se non bastasse, un nuovo design dello scudo termico guida l'aria attraverso i dischi per favorirne ulteriormente il raffreddamento.


La velocità massima viene limitata dalla casa a 380 km/h ma, così come con la Veyron, ci si può dotare di una seconda chiave aggiuntiva che permette così di “sbloccare” letteralmente l’auto trasformandone il setup e permetterle in questo modo di raggiungere i 420 km/h.


L’accelerazione e la frenata dichiarate dalla casa sono: 0-100 km/h in in 2,5 secondi, 0-200 km/h in 6,1 secondi, 0-300 km/h in 13,6 secondi e 0-400 km/h in 32,5 secondi. Quando raggiunge la massima velocità il serbatoio da 100 litri si svuota in circa 8 minuti, il che equivale ad un consumo medio di circa 190 l/100 km (ovvero 500 metri con un litro).


A 400 km/h la Bugatti Chiron impiega circa 10 secondi e 420 metri per fermarsi. Mentre da 100 km/h a 0 necessita di solo 32 metri (lo standard per la sicurezza stradale richiede 55 metri).



Dal punto di vista estetico, l'esterno della Chiron rappresenta un’evoluzione della formula già adottata con la Veyron, con cofano anteriore corto e motore centrale incastonato in una sorta di guscio in fibra di carbonio e caratterizzato da un design unico, il caratteristico Bugatti Line simile ad un uovo e presenta la coda tronca.


Per quanto riguarda i fari anteriori sono realizzati con 4 bulbi di LED, ognuno con un effetto 3D, le luci posteriori sono caratterizzate da un’unica striscia orizzontale di diodi luminosi.


All'interno, lo spazio in altezza per la testa è maggiorato di circa 1,2 cm rispetto alla Veyron, gli interni sono caratterizzati da un ampio uso di fibra di carbonio, materiale usato altresì per effettuare la copertura dell'airbag passeggero, questa si tratta di un'anteprima assoluta applicata su di una vettura di serie.


L’acquirente vanta una vasta scelta tra i sedili standard, quelli più confortevoli e quelli a guscio sportivi, dotati delle cinture di sicurezza a quattro punti. Le varie parti dell'interno sono ampiamente rivestite da pelli pregiate, caratterizzate da finiture in fibra di carbonio e con molti dettagli cromati, il tutto è stato studiato per regalare alla vettura un’atmosfera elegante e sportiva allo stesso tempo anche grazie ai dettagli del famoso colore Atlantic Blue


La plancia centrale, di dimensioni molto ridotte presenta solo i 4 comandi del climatizzatore, mentre tutte le altre informazioni sono concentrate nella strumentazione di fronte al conducente, con un tachimetro semi digitale,0 e sul volante.


Il prezzo di lancio quando venne presentata nel 2016 era di 2.600.000 euro, salito poi a quasi 3.000.000 per gli ultimi esemplari.


La nuova Bugatti Chiron viene prodotta in soli 500 esemplari, ed è disponibile anche nelle versioni Sport, Pur Sport limitata a 16 esemplari, Super Sport 300+ limitata a 29 esemplari e Super Sport dal 2022, cui si aggiungono alcune special edition e Spin Off come Chiron Sport Les légendes du ciel, Chiron Edition Noire e Chiron Sport 110 Ans.


SCHEDA DATI


Configurazione

Carrozzeria: coupé

Posizione motore: centrale longitudinale

Trazione: integrale


Dimensioni e pesi


Lunghezza 4544 mm

larghezza 2038 mm

Altezza 1212 mm

Interasse 2711 mm

Carreggiata anteriore 1749

Carreggiata posteriore 1661 mm

Posti totali 2

Bagagliaio 44 litri

Serbatoio 100 litri

Masse a vuoto 1996 kg


Meccanica


Tipo motore: endotermico tetraturbo da 16 cilindri a W di 90° (unione di due motori VR6 con 6 cilindri a V di 15°), raffreddato ad acqua

Alesaggio e corsa 86×86 mm

Cilindrata 7993 cm³

Distribuzione con doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro

Iniezione elettronica


Prestazioni motore


Potenza 1500 CV (1102 kW) a 6700 giri/min

Coppia 1600 N·m a 2000–6000 giri/min

Frizione doppia

Cambio automatico a 7 rapporti


Telaio


Corpo vettura monoscocca in fibra di carbonio

Sterzo a cremagliera con servoassistenza elettrica

Sospensioni anteriori a doppio triangolo

Sospensioni posteriori a doppio triangolo

Freni anteriori a disco carboceramici ventilati da 420 mm con pinze a 8 pistoncini

Freni posteriori a disco carboceramici ventilati da 400 mm con pinze a 6 pistoncini

Pneumatici anteriori Michelin Pilot Sport Cup 2 285/30 ZR 20 99Y

Pneumatici posteriori Michelin Pilot Sport Cup 2 355/25 ZR 21 107Y


Prestazioni dichiarate


Velocità massima 420 km/h

Accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,4 secondi, da 0 a 200 km/h in 6,1 secondi, da 0 a 300 km/h in 13,1 secondi, da 0 a 400 km/h in 32,6 secondi, da 0 a 400 km/h in 41,96 secondi

Consumi in città 35,2 l/100 km

fuori città 15.2 l/100 km

combinato 22.5 l/100 km

Omologazione Euro 6

Emissioni CO2 516 g/km


Altro


Coefficiente di resistenza aerodinamica 0.35


Andrea Comizzoli