ATS 2500 GT, il marchio Bolognese dichiara guerra al Cavallino Rampante



Ritorna dai meandri del passato l'ATS: l'Automobili Turismo e Sport fondata nel 1962 da Carlo Chiti, Giotto Bizzarrini e Romolo Tavoni: il primo motorista, il secondo progettista e designer, il terzo direttore sportivo, tutti e tre accomunati da un gran rifiuto: quello di continuare a lavorare per il commendator Ferrari, il cui carisma era direttamente proporzionale alla personalità - schiacciante - dimostrata nei confronti delle maestranze.


A mezzo secolo di distanza quindi, l'ATS rinasce per mano dell'imprenditore Daniele Maritan e della sua società, la DM9, che ne ne rileva il marchio manifestando sin da subito la volontà di costruire una supercar che riportasse in alto l’artigianato italiano ma, sopratutto, che riportassse sul mercato una vettura “il vero piacere della guida sportiva nuda e cruda”, come inneggia lo slogan del costruttore emiliano nel corso della presentazione.


Chiamata ATS 2500 GT come l’unica progenitrice stradale prodotta dai fondatori, il progetto debutta al Top Marques di Monaco, in mezzo a yacht, elicotteri, moto, orologi e gioielli contraddistinti dall'esclusività e dallo sfarzo, insomma, una vera e propria fiera del lusso.



Lunga 4,25 metri, con un passo pari a 2,44 metri, la 2500 GT in versione 2015 si presenta al pubblico forte di una carrozzeria dal sapore vagamente rétro, specialmente nella coda, con il telaio realizzato in acciaio bonificato a basso contenuto di carbonio, con utilizzi derivanti dal mondo aeronautico, carrozzeria in carbonio e sottoscocca realizzato in alluminio, permettendo di ottenere così un peso della vettura inferiore ai 1000 Kg.


Lo stile della vettura, che è il primo concept della vettura che vedrà le sue forme definitive solamente nel 2017 sotto il nome di ATS GT, mescola con sapienza dettagli classici e moderni, riprendendo diverse soluzioni e tratti caratteristici proprio della progenitrice 2500 GT degli Anni ‘60 come la coda al posteriore e i fanali di forma rotonda, creando il connubio perfetto tra moderno e classico.


Nel dettaglio, lo stile tipicamente sportivo è caratterizzato da fari anteriori dal disegno acuminato, elementi laterali che esaltano le fiancate e gruppi ottici sferici nella parte posteriore. Zona arricchita anche da uno spoiler ricavato sul bordo della coda, dal design elaborato del paraurti e da quattro tubi di scarico che si distendono sul fondo.



Gli interni invece, hanno uno spiccato carattere “racing”, sfoggiando al tempo stesso materiali e pellami ricercati e di prima qualità, come il volante rifinito in Alcantara.


Lunga 425 cm, la 2500 GT ha un passo pari a 244 cm, è larga 198 cm e alta solo 115;


Se l'interno della ATS 2500 GT ha impostazione minimale, essendo improntata come precedentemente detto più sulla prestazione che sulla comodità, per quanto riguarda la meccanica nulla è lasciato al caso, e la vettura vede la presenza di un otto cilindri con bancate a V aspirato disposto in posizione centrale-posteriore, capace di generare una potenza di circa 650 Cavalli, a cui viene abbinato un cambio manuale o automatico-sequenziale a sei rapporti, a seconda della preferenza del cliente al momento dell’ordine.



Il vero asso della manica della ATS 2005 GT si nasconde quindi nello schema tecnico della vettura, capace di offrire prestazioni da vera vettura da competizione, riuscendo ad esaltarne sia l’elevata potenza combinata con un peso estremamente leggero, sia dalla mancanza di dispositivi elettronici, per un piacere di guida duro e puro, rendendo di fatto le reazioni della 2500 GT genuine.


PRESTAZIONI


Per quanto riguarda le prestazioni, il marchio emiliano dichiara un’accelerazione da 0 a 100 km/h effettuata in meno di 3 secondi, 2,9 secondi per l’esattezza, mentre la velocità di punta può raggiungere il muro dei 340 km/h.


Le performance velocistiche dell’auto possono contare sulla massima aderenza offerta da un sistema di sospensioni indipendenti, coadiuvate da cerchi in lega da 18 e 19 pollici, rispettivamente dedicate all’asse anteriore e a quello posteriore, mentre l’impianto frenante, che sottolineiamo è privo di ABS, si può contare su dischi da 360 millimetri all’avantreno e da355 millimetri al posteriore.


La vettura fa dell’esclusività una delle parole chiave, e la produzione si basa sui modelli effettivamente ordinati dai clienti, rendendola un gioiello per pochi eletti.


SCHEDA TECNICA


Dimensioni


Passo 2.44 m

Larghezza 1.98 m

Lunghezza 4.25 m

Altezza 1.15 m


Andrea Rasponi